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Disagio
Con bar e locali chiusi sono “spariti” anche... i bagni
Presentata una mozione del consigliere Ettore Bellingeri
Con la chiusura di bar e locali pubblici, molti cittadini casalesi hanno notato un ulteriore disagio dettato dalle misure per il contenimento della pandemia consistente nella pressoché totale assenza di servizi igienici e vespasiani. Quella che potrà sembrare una bizzarra richiesta, ovvero il non avere la possibilità di entrare in un bar con la “scusa” di un caffè per poter usufruire del bagno, in realtà, risulta talmente fondata che il consigliere Ettore Bellingeri (Lega) ha presentato una mozione.
«La carenza di servizi pubblici - spiega Bellingeri - veniva considerata sopperita da quelli privati presenti all’interno dei pubblici esercizi. Ma adesso i luoghi dove poter espletare i più elementari bisogni fisiologici sono di fatto spariti dalla città. E tale disagio colpisce tutti i cittadini durante i loro spostamenti in città ma è più sentito specialmente dalle persone più anziane con più accentuate esigenze».
Per l’ex assessore, «i pochissimi servizi presenti risultano assolutamente insufficienti, diretta conseguenza di molti anni di superficiale gestione della città durante i quali tale problematica è stata completamente rimossa dalla programmazione», senza contare il cattivo stato di manutenzione e «le inaccettabili condizioni igieniche» dei vespasiani cittadini: «Un così limitato numero di servizi, perlopiù in inqualificabili condizioni igieniche, è in palese contrasto con ambizioni e velleità turistico-ricettive di tutte le Amministrazioni succedutesi negli ultimi decenni che poco hanno fatto per assicurare alla città una congrua dotazione di questi servizi». Per questo, in Consiglio, Bellingeri chiederà all’Amministrazione di «adoperarsi fattivamente nel ripristino e nella costante cura e igienizzazione dei pochi vespasiani pubblici ancora presenti, ad un potenziamento di tali servizi mediante un considerevole aumento del numero di apprestamenti e ad una loro ponderata distribuzione su tutto il territorio».
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