Ex Demar, via libera ai progetti. Il Comune cambia il Piano Regolatore per favorire il recupero
Sarà esaminata mercoledì 4 febbraio dal Consiglio comunale di Casale la Variante n.17 al piano regolatore, che sblocca - spiega l’assessore all’Urbanistica Riccardo Coppo (nella foto) - lo sviluppo dell’area ex Demar che da anni è ormai abbandonata «ed è diventata esempio di squallida periferia nel centro storico della città».
Un’area bloccata perché il PRG prevede attualmente - spiega ancora Coppo - che i proprietari presentino un piano esecutivo unico, ma «un accordo non è mai stato raggiunto e una pianificazione particolareggiata esecutiva non è mai stata messa a fuoco».
Il Comune avrebbe potuto formulare un piano particolareggiato di propria iniziativa ma si riteneva che senza una visione di insieme sulla riqualificazione di piazza Castello non fosse opportuno.
Ora - ritiene Coppo - i tempi sono maturi e con una visione più completa sulla riqualificazione della intera area si è deciso di procedere con una pianificazione di iniziativa comunale, una variante in grado di sbloccare la situazione e di dare una progettualità adeguata al luogo.
La variante assegna a ogni proprietà il proprio volume e la facoltà di procedere indipendentemente alla progettazione del proprio lotto.
Il Comune però ha definito le volumetrie e le tipologie edilizie tenendo conto del contesto urbanistico pregiato e delle esigenze di pubblica utilità: «Volevamo evitare che a ridosso del castello si facesse un condominio fotocopia da squallida periferia», spiega Coppo.
Gli immobili dovranno essere a corte chiusa - come è tipico del contesto urbano del centro storico - con uno sviluppo massimo di tre piani.
La pianificazione del Comune prevede anche la progettazione di una nuova viabilità, le aree di sosta con cessione gratuita delle aree necessarie.
Dal punto di vista degli assetti la variante prefigura la prosecuzione della circonvallazione che alla rotonda prosegue dritta fino ai piedi della collina S.Anna attraversando l’area ex Cofi, dove verrà realizzato un parcheggio a due piani coperto da un’area verde prospiciente il canale.
Nella variante si prevede anche un viale pedonale che dal parcheggio Cofi conduca in piazza Castello.
«Nel giro di due mesi - conclude Coppo - sarà possibile rilasciare la concessione edilizia; ad aprile in teoria possono già essere presentate domande di concessione edilizia».
E Scoccati si autosospende:
«Non c’è più alcun confronto»
Sarà forse il numero (il 17) ma la variante non ha portato fortuna alla giunta e l’assessore Enrico Scoccati (nella foto) proprio a causa di questa scelta amministrativa ha deciso ieri - giovedì - di autosospendersi e verso le 16,30 ha abbandonato i lavori della giunta.
Sorpreso dal fatto che neppure un paio di ore dopo la notizia si fosse diffusa Scoccati ha spiegato che la decisione è maturata proprio a causa del fatto che non è stato possibile nessuno confrontato né all’interno della giunta né tra le forze politiche di maggioranza sulla variante e che mentre «si va verso la fine della legislatura usano i muscoli ed evitano il dialogo. Una condizione inaccettabile».
Scoccati non ha voluto sbottonarsi sulle perplessità tecniche rispetto alla variante ma secondo indiscrezioni la questione di fondo sarebbe relativa a questioni di una certa sostanza: il trasferimento di una ventina di alloggi dell’ATC originariamente destinati a Popolo a Porta Milano dove verrebbe urbanizzata anche un’area in via Rottigni, in un lotto attiguo al cimitero ebraico; e poi - pare - la trasformazione del Molinetto sulla strada per Villanova da agricolo a produttivo, e dell’ex Politeama in abitativo. In particolare su questo punto sarebbero emerse perplessità a causa del fatto che il Comune - con la stessa proprietà - ha un contenzioso aperto per Santa Croce che i socialisti hanno chiesto di risdolvere con una trattativa globale.
«Sulla variante - annuncia comunque Scoccati - i socialisti voteranno conto».
Quanto alla sua presenza in giunta annuncia che mercoledì si riunirà il direttivo e si discuterà quale linea di comportamento adottare.