Articolo »

Sanità: Pasino a capo della Federazione dell'area Piemonte Sud Est. Marforio direttore Asl Al

La Giunta Regionale ha nominato nella seduta di venerdì 27 aprile i direttori generali delle 19 Aziende Sanitarie Regionali del Piemonte e contestualmente ha designato gli Amministratori delle sei Federazioni sovrazonali. All’Azienda Sanitaria Locale ASL della provincia di Alessandria direttore generale il dott. Paolo Marforio, mentre il dott. Nicola Giorgione resta all’Azienda Sanitaria Ospedaliera “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria. Con la definizione di questi incarichi, della durata di un triennio, che fa seguito alla recente approvazione da parte del Consiglio Regionale del nuovo Piano Socio-sanitario, prende definitivamente avvio il processo di riforma della sanità piemontese fortemente voluto dall’attuale Giunta e caratterizzato da rilevanti novità. Tra queste la costituzione delle già ricordate Federazioni sovrazonali, tra cui la Federazione dell’area Piemonte Sud Est che comprende, oltre alle ASL di Alessandria e Asti anche l’Azienda Ospedaliera di Alessandria al cui vertice è stato designato come Amministratore il dott. Mario Pasino. “Le Federazioni, basate sul criterio geografico e organizzate in società consortili, avranno il compito di coordinare e gestire alcune funzioni generali delle varie strutture sanitarie del territorio - sottolinea il Vice Presidente della Regione Piemonte Ugo Cavallera -. Il Piano, volto anche alla riorganizzazione amministrativa, porterà dei benefici in termini di risparmio economico che andranno a favore ai servizi socio-sanitari con la funzione d’integrare le prestazioni offerte”. Direttore generale dell'Asl Al è stato nominato Paolo Marforio dell'Aso Al Nicola Giorgione e dell'Asl At Valter Galante.n Giampaolo Zanetta, ex direttore dell'Asl casalese, è stato nominato amministratore delle Federazione Torino Sud Est. Il piano introduce inoltre una rete ospedaliera unitaria, funzionalmente integrata, con la diversificazione dei presidi secondo l’intensità delle cure e la complessità delle prestazioni, allo scopo di migliorare la qualità dei servizi e razionalizzare la spesa sanitaria. “Il piano, in questo modo, valorizza i diversi ospedali della nostra provincia nelle loro specialità, individuando come ospedale di riferimento l’ASO di Alessandria ed una rete di ospedali cardine che sono, oltre ad Asti, Acqui Terme, Casale Monferrato, Novi Ligure-Tortona, un ospedale di territorio ad Ovada oltre ad un ospedale da riconvertire a Valenza” sottolinea Ugo Cavallera. La nuova riforma socio-sanitaria regionale consolida così il ruolo strategico degli ospedali “Santi Antonio e Biagio”, “Infantile Cesare Arrigo” e “Borsalino” di Alessandria, strutture di riferimento in cui si concentrano maggiormente tecnologia e innovazione per trattare patologie complesse; valorizza gli ospedali distanti dal capoluogo di provincia “Monsignor Galliano” di Acqui, “Santo Spirito” di Casale, “San Giacomo” di Novi e “S. Antonio e Margherita” di Tortona. Anche l’ospedale “S. Antonio” di Ovada e il Mauriziano di Valenza saranno punto di riferimento sanitario per il territorio. Tra gli altri aspetti importanti della riforma, il rafforzamento del servizio del 118 e la riorganizzazione dei Dipartimenti di Emergenza e dei Pronto Soccorso sul territorio piemontese.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Marini

Barbara Marini
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!