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Tromba d'aria in Monferrato: danni ingenti

Abitazioni scoperchiate, alberi sradicati, linee elettriche e telefoniche interrotte. E' il triste bilancio del tornado abbattutosi nel pomeriggio di Ferragosto in una vasta area del Monferrato. La tromba d'aria ha distrutto vigneti, coltivazioni, scoperchiato case e capannoni. Rosignano, il paese più colpito, ha chiesto lo stato di calamità. Danni ingenti anche a Stevani, Cantone Brenta, Reali, San Martino. 'Nessuno, a memoria d'uomo - commenta l'assessore all'Agricoltura Roberto Rosso - ricorda un temporale così devastante. Le persone in casa hanno avuto paura, come se si fosse trattato di una scossa tellurica'. Il vortice si è scatenato alle 13: 'Sembrava l'inferno - dicono a Coppi di Cella Monte dove due alberi secolari alti una ventina di metri sono caduti nella strada principale della frazione - il cielo era bluastro, spaventoso'. A San Maurizio di Conzano il tornado ha distrutto 1500 metri quadrati di tetto della ditta Come i cui pannelli sono stati scaraventati a centinaia di metri di distanza. Emergenza a Roncaglia, dove i danni maggiori si registrano al cimitero e in strada Bonina. Alberi caduti e danni ad edifici anche a Frassinello, Ottiglio, Olivola, Ozzano. Il vortice temporalesco ha colpito la statua dorata della chiesa parrocchiale di Sant'Eusebio di Camagna. La statua di bronzo posta sulla cupola è precipitata da una trentina di metri cadendo sul tetto della chiesa. In Val Cerrina, a Murisengo, alberi e colture danneggiate.

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Barbara Marini

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