Niente rifiuti dalla Campania nella discarica Bazzani
di Massimiliano Francia
La Provincia di Alessandria interviene sulla grave emergenza rifiuti che ha colpito la Regione Campania forte di un sistema di smaltimento che, in passato, ha dato prova di grande efficienza, superando momenti di crisi e non facendo venire meno la solidarietà anche nei confronti dei Comuni dello stesso territorio provinciale quando questi si sono trovati in difficoltà, come hanno dimostrato le criticità dell’acquese prima e dell’alessandrino poi.
«In passato abbiamo già accolto rifiuti provenienti dalle aree campane – ha dichiarato il presidente della Provincia, Paolo Filippi – ma oggi siamo costretti a dire no. Non possiamo più accettare conferimenti da territori esterni a quello provinciale, perché rischieremmo di mettere in crisi il nostro stesso futuro, considerate le nostre riserve drasticamente ridotte».
L’amministrazione provinciale ribadisce che la solidarietà tra territori nel campo dei rifiuti va ricercata non solo attraverso la solidarietà dell’impegno reciproco, ma, soprattutto, attraverso la dimostrazione, in primis sul proprio territorio, della volontà di mettere in campo tutto le risorse necessarie per un corretto processo di smaltimento.
Di segno opposto la posizione espressa dall'assessore all’Ambiente Nicola de Ruggiero.
Al termine della riunione a Palazzo Chigi tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali, convocata per l’emergenza rifiuti della Campania nei giorni scorsi l’assessore ha ha parlato di «coro unanime di disponibilità da parte delle Regioni, delle Province e dei Comuni in risposta alla richiesta di solidarietà formulata dal Presidente Prodi.
«E' già stato avviato un confronto con il coordinamento del commissario straordinario de Gennaro - ha aggiunto de Ruggiero - ed entro venerdì ogni Regione fornirà la propria disponibilità di smaltimento per definire un quadro esauriente su qualità e quantità dei rifiuti che verranno assegnati. Siamo di fronte ad una emergenza nazionale, quindi il Piemonte farà la sua parte».
Anche se la situazione della Campania ha assunto ormai connotati straordinari non è questa la prima volta che ci si trova di fronte a situazioni di emergenza e alla richiesta di accogliere in discarica rifiuti provenienti da altre zone geografiche nella discarica Bazzani.
«Non so quali siano i siti che l'assessore de Ruggiero sa disposti a prendere i rifiuti dalla Campania – commenta Giovanni Spinoglio, presidente del Consorzio Casalese Rifiuti – ma non non siamo in grado.
«Non per mancanza di sensibilità rispetto all'emergenza di Napoli ma perché stiamo chiedendo ai cittadini uno forzo e un cambiamento di abitudini per allungare la discarica; pertanto non possiamo a quegli stessi cittadini di accettare rifiuti provenienti da altre zone.
«In ogni caso la nostra posizione è chiara, al punto che non siamo neanche stati interpellati dalla Provincia», conclude Spinoglio.
Nettamente contrario ad accogliere rifiuti dalla Campania anche il consiglio direttivo del Coordinamento «Si’ differenziare, no porta a porta»: «Non si tratta – evidenzia un comunicato - di una emergenza imprevista causata da eventi naturali; l’emergenza è stata ed è causata da inefficienza, ruberie, incapacità, menefreghismo che sono costati per tutti gli italiani negli ultimi dieci anni più di due miliardi di euro senza portare alcun beneficio ai poveri campani!».