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Fiera Nazionale del Tartufo

Chiusura alla grande per la Trifola d'Or a Murisengo

Il primo premio della seconda domenica al trifolau Giovanni Ronzano di Costigliole d'Asti

Il sindaco Baroero mostra i tartufi in concorso agli ospiti della fiera

È andato a Costigliole d’Asti il primo premio della Trifola d’Or di Murisengo (500 euro in denaro offerti dai commercianti del paese), rispetto ad una gara giocata all’ultimo centesimo di punteggio. A ricevere il premio è stato Giovanni Ronzano con suo Tuber Magnatum Pico di 323 grammi, giudicato superiore a tutti per l’intenso profumo di aglio, miele e fieno, nonché per la giusta consistenza. Un esemplare che, per pochissimo, rischiava di andare in ex aequo con quello di Andrea Fantino di Montiglio Monferrato ( 378 grammi), che ha invece ricevuto il secondo premio (350 euro offerti dai produttori locali). Il terzo premio (100 euro offerti da La Bottega della Carne) è andato, ancora, a Ronzano e al suo tartufo di 198 grammi, mentre la prima migliore composizione è stata quella di 1012 grammi presentata da Alessandro Denaro di Torino (250 euro offerti da UnipolSai), seguita da quella di 510 grammi di Antonio Dalla Francesca di Settimo Torinese (150 euro offerti dal Ristorante San Candido). Il miglior esemplare di un tartufo (93 grammi) raccolto da un trifolau locale è andato al murisenghese Alessio Gasparini (100 euro offerti dalla Pizzeria Lo Stivale). Infine, il miglior esemplare così come la migliore composizione di tartufo nero sono stati vinti nuovamente da Dalla Francesca; a lui, due piatti da collezione realizzati in serie limitata e firmati dal pittore Gigi Allovio.

Mentre per la prima domenica ci sono stati molti tartufi in vendita e pochi in gara, questa domenica il banco è stato preso quasi d’assalto, con oltre 5 chilogrammi di tartufi presentati. Certamente, i ricchi premi in denaro sono motivo di interesse e partecipazione. Così, Giorgio Richiardi presidente di Giuria in rappresentanza del Centro Nazionale Studi del Tartufo di Alba: -  questa domenica è stato particolarmente difficile stabilire la classifica; più di un esemplare ha avuto i requisiti per conquistare il primo premio. Alla fine, sebbene di pochissimi punti, la qualità ha prevalso sul peso. Complessivamente è stata una domenica interessante con tanti tartufi eccellenti”. La presenza del Centro Nazionale Studi del Tartufo torna, ogni anno, ad essere occasione di garanzia per il consumatore e di qualità per la Fiera, da più voci, anche autorevolissime, giudicata – la migliore dell’offerta piemontese -. Tutti i tartufi in esposizione e vendita, infatti, vengono preventivamente sottoposti al vaglio del CNST e solo quelli rispondenti ai requisiti di freschezza, consistenza e profumazione, possono venir esposti e venduti. Un lavoro serio e meticoloso che, domenica, ha visto sequestrati 12 esemplari, poi, riconsegnati ai proprietari a fine fiera. 

Negli anni, la Trifola d’Or è cresciuta notevolmente concorrendo al prestigio dell’offerta turistico-culturale del territorio. Tra gli elementi di forza e identitari della fiera, ci sono: la puntuale azione di controllo del CNST con il murisenghese Richiardi, la rigorosa selezione degli espositori (oltre 100) curata dal presidente del Comitato Fiera Maria Fosson, la proposta gastronomica della tradizione con prodotti a kmZero, negli ultimi due anni, gestita dalla proloco di Villamiroglio, la bucolica bellezza del borgo monferrino, il ridisegno della lay-out open air e l’integrazione di eventi di taglio culturale/scientifico e trasversali curati dall’area comunicazione del Comitato, il tutto, sotto la puntuale regia del sindaco Gianni Baroero e con la preziosa collaborazione del team Fiera, dei dipendenti comunali e, ultimi ma non ultimi, dei consiglieri comunali.


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Maurizio Gily

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