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Progetto

Camagna diventa custode delle orchidee selvatiche

Nei giorni scorsi è stato firmato l'accordo

Il Comune di Camagna è ufficialmente Custode delle orchidee selvatiche, iniziativa legata a LIFEorchids: si tratta di un progetto finalizzato a contrastare l’attuale declino - e quindi il rischio di estinzione, di orchidee spontanee tipiche di praterie ad alta biodiversità. Cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma LIFE e svolto all’interno della rete Natura 2000, LIFEorchids vede coinvolti vari enti, fra cui le Università di Torino e Genova, il Parco del Po Alessandria Vercelli, Il Parco di Portofino, il Parco naturale del Sacro Monte di Crea e Legambiente: proprio quest'ultima ha promosso l'idea della "Custodia" che può essere affidata ai privati cittadini in modo che essi contribuire alla salvaguardia del suolo e della biodiversità, entrando a far parte del grande network ecologico europeo.

La firma dell'accordo di Custode delle orchidee selvatiche è avvenuta martedì a Casale, presso la sede del Parco del Po, e dunque a Camagna, presso il Parco di Colombina Cabiati "Mamma Lenti", luogo dove è situato il giardino che attualmente ospita la specie botanica: presenti il Vicesindaco Luca Beccaria e il rappresentante di Legambiente Lombardia Onlus Marzio Marzorati. Abbiamo trovato agricoltori molto sensibili al tema della biodiversità, alla bellezza di questo paesaggio - ha rimarcato Marzorati -  Camagna sarà il primo Comune a diventare Custode, decidendo di dare il buon esempio". L'accordo, che avrà una durata di dieci anni, era già stato sottoposto positivamente - con l'approvazione all'unanimità, al Consiglio Comunale dello scorso 27 luglio.


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Silvia Sassone

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