La biblioteca comunale "G. Demichelis" diventa grande come una scuola
di Pier Luigi Buscaiolo
Una biblioteca grande come una scuola. Non è uno scherzo e nemmeno una battuta di spirito per farsi belli. Per il paese monferrino è una realtà: infatti in piazza Finazzi l’ex edificio della scuola elementare (tranne una piccola porzione di immobile adibita ad ambulatorio medico) ospita la biblioteca comunale “Giuseppe Demichelis”. Il trasferimento della biblioteca in questo edificio era stata già effettuato dalla passata amministrazione ma è stato l’esecutivo guidato dal sindaco Mauro Cabiati a decidere l’ampliamento. Una decisione coraggiosa in quanto è raro (se non unico almeno nella nostra zona) che un paese di 1877 abitanti possa disporre di una biblioteca così grande. Ampliamento dettato anche dalle necessità in quanto dopo il trasferimento della biblioteca si erano visti subito i limiti di spazio e alcune delle librerie mostravano segni di cedimento sotto il peso dei tanti volumi presenti nella struttura.
Con Roberto Cabrino, bibliotecario e memoria storica di questa istituzione, abbiamo compiuto un tour tra l’ex aule che hanno accolto generazioni di alunni e ora il patrimonio librario di Villanova: «Attualmente - ci dice Cabrino - abbiamo 10mila volumi registrati ma molti altri stanno attendendo di entrare a far parte di questo lungo elenco. Si tratta, principalmente, di donazioni che comprendono enciclopedie, libri di letteratura, storia, geografia... ma anche video, cd, dischi... Insomma c’è una grande affezione verso questa istituzione: il fatto che negli anni sia cresciuta molto ne è una testimonianza».
Partendo dal primo piano troviamo diversi locali: l’ex infermeria della scuola elementare ora accoglie le annate de “Il Monferrato” una sorta di archivio storico degli ultimi decenni; poi, dove una volta c’era la cucina, ci sono i libri di interesse locale e regionale. Nelle adiacenze c’è anche un locale al momento utilizzato come magazzino dove si trovano armadi e altri mobili che sono stati recuperati durante il trasferimento delle classi nel nuovo edificio che si trova presso il Centro polifunzionale e sportivo di via Alessandria.
Nelle altre aule dove inizia l’elenco dei libri schedati sono stati ricavati spazi espositivi che possono accogliere mostre, una sala lettura per le classi delle scuole e anche una sala per proiezioni video e ascolti musicali.
«Oltre ad avere un grande spazio per le librerie, visto l’alto numero dei volumi, si pensa di utilizzare i locali per iniziative varie. Ancora non abbiamo ben definito l’utilizzo di ciascuna aula: saranno le iniziative e soprattutto chi parteciperà ai vari appuntamenti a decidere un po’ la destinazione degli spazi».
Scendendo l’ampio scalone delle ex scuole, ci sono ancora spazi per librerie che vanno pian piano riempiendosi. Infine arriviamo alla sala principale del piano terra dove si trova il cuore della biblioteca con numerose scaffalature piene zeppe di libri, alcune scrivanie e il posto per la bibliotecaria Sandra Collazuol.
E per far conoscere meglio la biblioteca, il Comune ha deciso di inaugurare questo nuovo ampliamento domenica 21 novembre: «Sarà una giornata di festa - spiega Renata Avonto, vice sindaco e presidente della Commissione di vigilanza della biblioteca - dove apriremo al pubblico la struttura, affiancando questa iniziativa con altri appuntamenti. Prima di tutto ci sarà la consegna delle borse di studio intitolate a Giuseppe Demichelis agli alunni che hanno ottenuto i migliori voti della quinta elementare e della terza media. Probabilmente la cerimonia si terrà nella sala consiliare. Nei locali della biblioteca invece sarà organizzata una mostra fotografica delle classi di studenti villanovesi». Una sorta di amarcord nel quale riconoscersi e ricordare quei tempi: tra l’altro dovrebbe cadere proprio quest’anno il cinquantesimo di costruzione proprio dell’edificio che ha ospitato la scuola elementare.
Ma le novità non si esauriscono con questa giornata: «L’intenzione - spiega la Avonto - sarebbe anche di aprire la biblioteca una sera alla settimana, non solo per consultare o prendere in prestito i libri, ma anche come momento di incontro. Un incentivo soprattutto per i giovani che possono utilizzare questo servizio per le loro ricerche e uno stimolo per gli adulti per avvicinarsi e conoscere questa istituzione». Insomma un servizio comunale che continua ad aggiornarsi (attraverso anche all’acquisto delle ultime uscite librarie) e che intende essere un punto di riferimento per la comunità. Intanto il Comune sta valutando il restauro di mappe antiche che potrebbero essere esposte proprio nei locali della biblioteca.
Ricordiamo che la commissione biblioteca ha una funzione consultiva in merito al funzionamento di questa istituzione, ai servizi offerti, all’acquisto di nuovi libri e alle sue attività in generale. Oltre al presidente Renata Avonto comprende Elisa Belluco, Edith Borchetto, Roberto Cabrino, Teresita Caprino, Manuela Comoglio, Giuseppe Costanzo, Giovanna Ferrando, Roberta Gabba, Marinella Imarisio, Gianfranca Mantello, Lara Milani, Maura Pagliolico, Ivana Pasqualin, Ettore Perazzo, Rosanna Roveda, Ornella Stocco.
Maecco gli orari di apertura della struttura: martedì e giovedì dalle ore 14 alle 16 (con la bibliotecaria) e tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 12 grazie ai volontari della biblioteca.