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Sabato 31 ottobre alle ore 21
Il concerto “Non solo Gospel” per Vitas
Con il San Bartolomeo Gospel Choir diretto dal maestro Gianfranco Raffaldi,
Proseguono incalzanti gli eventi celebrativi i 30 anni di Vitas Odv Casale Monferrato, l’associazione che dal 1996 porta sollievo al domicilio a pazienti con mesotelioma e, da più recentemente, alle persone affette da demenza e loro famigliari.
Sabato 31 ottobre alle ore 21, nella chiesa dello Spirito Santo (piazzale Aeronautica), si terrà il concerto “Non solo Gospel” del San Bartolomeo Gospel Choir diretto dal maestro Gianfranco Raffaldi, già musicista con Peppino Di Capri e arrangiatore di famosi brani di Fausto Leali, oltre che componente dell’orchestra Blue Star e della band I Novelty. La serata promette grande partecipazione per l’apprezzato livello artistico del coro, il quale, tornerà a proporre un ricco repertorio degli intramontabili brani che hanno scritto la storia e definito il panorama canoro internazionale. La suggestione sarà garantita anche dai costumi e dalle movenze ritmate interpretate dall’ensemble.
Si proseguirà venerdì 27 novembre, nell’aula magna del Liceo Balbo, con l’incontro “Di chi sono i nostri giorni” a cura di esperti a livello nazionale, i quali, relazioneranno sul tema delle DAT
(Disposizioni Anticipate di Trattamento). Domenica 29 novembre, poi, alle ore 17, sarà la volta del Pop Singer Choir, con un repertorio anni ‘70/’80/’90 presso il Teatro Municipale. Infine, venerdì 4 dicembre alle ore 21, sempre al Balbo, Vitas ospiterà un convegno “Le parole per dirlo”, incentrato sulla morte e sui suoi processi, oltre che sulle conseguenze sociali e psicologiche che comporta il lutto, a cura della psicologa e tanatologa Mariangela Gelati. Nell’occasione verrà presentata l’ultima pubblicazione scientifica della Gelati dedicata alla Death education, “strumenti per affrontare i temi della morte nei contesti educativi”. La pubblicazione è infatti destinata, in particolare, a educatori, a professionisti della salute e a chiunque avverta l’esigenza di ripensare l’educazione alla luce della morte, non come qualcosa da rimuovere, ma come presenza essenziale dell’esperienza umana.
“In 30 anni, l’obiettivo di Vitas è rimasto solido e ben definito, ovvero: lasciare soli o indietro nessuno, soprattutto, quando la malattia irrompe e devasta gli equilibri più fragili, togliendo ogni spazio alla speranza” spiega la presidente Daniela Degiovanni. “Su questo principio vogliamo continuare a camminare. Non possiamo accettare che la malattia distrugga, insieme al corpo, anche la dignità della persona”. Chiara Cane
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