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“Viaggio” con gli Slow Feet per i 20 anni di Vitas al Municipale

Sabato 18 febbraio alle 21 appuntamento al Teatro Municipale di Casale con gli “Slow Feet” per festeggiare in musica il ventennale di Vitas, associazione amatissima a casale e in tutto il territorio monferrino, che si occupa di assistenza a malati terminali e cronici. E il concerto sarà sì una festa, ma si propone anche di contribuire alla raccolta fondi in favore dell’hospice e di tutte le attività svolte dai volontari e dai professionisti dell’associazione. «Il 18 febbraio è, inoltre, una giornata particolare: il compleanno del grande Fabrizio De André, denominatore comune a tutti i musicisti protagonisti della serata. Non mancherà, quindi, per l’occasione durante la serata, un omaggio a Faber, che con PFM ha scritto una pagina fondamentale della storia della musica italiana, attraverso una rivisitazione di alcuni brani del cantautore genovese in una insolita chiave Blues», sottolinea Paolo Bonfanti. Chi sono gli Slow Feet? La sezione ritmica ha come “spina dorsale” l’energia di Franz Di Cioccio (PFM) ed il basso pulsante di Reinhold Kohl. Lucio Fabbri (PFM), poliedrico polistrumentista, è uno dei solisti a tutto tondo del gruppo, tra violino, chitarre e tastiere, mentre Paolo Bonfanti, bluesman tra i più apprezzati in Italia, è la chitarra e la voce del gruppo unitamente Di Cioccio. Il concerto degli Slow Feet è perciò l’occasione - dicono gli stessi musicisti - «di una vera e propria “bisboccia” elettrica nata frugando nell’hard disc della memoria musicale». I quattro artisti hanno riscoperto brani di alcuni degli eroi più importanti della storia del rock e li hanno riportati alle loro radici: il blues. “Elephant Memory”, è il loro primo disco: un autentico viaggio musicale pieno di sorprese, con reinterpretazioni clamorose. Hanno pensato al beat, si sono immersi nel rock, prendendo la strada del blues, per riscoprire brani di alcuni degli eroi più importanti della storia del rock. Non è un tributo, ma un con-tributo in occasione dei 50 anni del rock ‘n’roll, con una performance che permette all’ascoltatore di ritrovare percorsi conosciuti e scoprirne di nuovi. Per gli appassionati di fotografia e di musica un’altra iniziativa imperdibile. A corollario del concerto di sabato infatti il bassista degli Slow Feet, l’eclettico fotografo Reinhold Kohl, domenica 19 febbraio alle 17.30 sarà alla «Libreria Labirinto» per presentare il libro Giorgio Gaber, io mi chiamo G e sono ancora qui e inaugurare la relativa mostra: un ciclo di fotografie dello stesso Kohl, dedicate al grandissimo artista, e per l’occasione Reinhold ne parlerà (e non solo...) con Paolo Bonfanti. In mostra ci saranno poi diverse opere, scelte dalla raccolta d’immagini che Kohl ha scattato dagli Anni Ottanta durante gli spettacoli di Gaber nei principali teatri italiani. Reinhold Kohl è stato amico prima di diventare fotografo ufficiale, di Giorgio Gaber. Kohl ha avuto il privilegio di condividere con il Signor G un progetto fotografico rivolto soprattutto ad evidenziare la dinamicità fisica che da sempre ha caratterizzato i suoi spettacoli teatrali. Un percorso entusiasmante che ci restituisce integra la vitalità di Gaber sul palcoscenico. L’ingresso è come sempre libero e gratuito.

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Laura Mellina

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