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Lavori sul Po: Camino e Pontestura chiedono difese arginali e sicurezza

Si è riunito il Comitato di coordinamento permanente dei Comuni Alluvionati. Nato a seguito dell’evento alluvionale del 2000, il comitato ha ora assunto un importante ruolo di prevenzione, verificando e monitorando le attività svolte lungo il tracciato del fiume Po e della rete idrografica minore. Nel corso dell’incontro, il sindaco di Camino Giorgio Rondano ha sollevato forti obiezioni legate al fatto che, sebbene si discutesse dell’avanzamento delle varie attività di attuazione del PAI (Piano d’Assetto Idrogeologico) sull’asta fluviale del Po nel tratto dalla confluenza della Dora Baltea alla confluenza con il Tanaro, affrontando specificamente anche il discorso dell’allungamento del ponte di collegamento tra Trino e Camino, «non risulta allo stato attuale essere stato avviato nessun progetto per le opere di protezione dall’erosione del versante in territorio caminese». Sicurezza per Rocca e Gaiano Secondo Rondano «questo è un punto cardine dell’intesa di protocollo sottoscritta tra i Comuni interessati e per noi è di vitale importanza. Non è pensabile mettere a repentaglio la sicurezza degli abitati di Rocca delle Donne e Cascina Gaiano. Sono sconcertato che sulla tabella di sintesi dell’avanzamento delle attività non sia menzionato l’intervento a protezione della sponda destra del Po, in territorio caminese: gli abitati, a fronte della prosecuzione dell’erosione già in atto, che verrebbe ad aggravarsi a seguito dei lavori sul ponte, rischiano non semplicemente di essere alluvionati ma di sparire dalle carte geografiche!». Un grido d’allarme, quello lanciato del sindaco, al quale si associa il collega Franco Berra, primo cittadino di Pontestura, territorio che verrebbe a sua volta danneggiato da interventi non adeguatamente coordinati: «Non ero presente personalmente all’incontro ma ha partecipato il geometra De Stefanis, nostro tecnico comunale. Non posso che condividere le preoccupazioni di Rondano, in quanto la stabilità del versante tra Camino e Pontestura - sul quale corre anche la vecchia strada sterrata che collega i due paesi, già interessata da diverse frane in atto - verrebbe ulteriormente a peggiorare. Senza contare che è facile intuire come, in mancanza di adeguate opere di difesa, possano sorgere problemi di sicurezza se il Po avesse campo libero sulla sponda pontesturese dove sorge l’abitato». «Per tutte queste ragioni – annuncia Rondano - nei prossimi giorni invieremo una lettera congiunta alla Regione chiedendo urgentemente un incontro. Già in sede di riunione ho comunque espressamente dichiarato che, in assenza di interventi a tutela del territorio, come peraltro concordato nel protocollo di intesa, ci opporremo in tutte le sedi competenti». Incontro per monitorare gli interventi All’incontro che si è tenuto presso la sala consigliare del Comune di Casale erano presenti il segretario generale dell’Autorità di Bacino del fiume Po, Francesco Puma, il dirigente della sede alessandrina dell’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), Carlo Condorelli, il referente tecnico alessandrino dell’Aipo, Eligio Di Mascio e per la Regione Piemonte Miriam Chiara (Respondabile Pai – Attività di pianificazione per le province di Alessandria e Vercelli), Lorenzo Masoero (Responsabile del settore Pianificazione difesa del suolo) e Giovanni Ercole (Responsabile del settore Difesa assetto idrogeologico), oltre ai sindaci (o gli assessori competenti) dei Comuni facenti parte al Comitato alluvionati. La questione di Cascina Consolata «Un incontro molto utile – ha commentato il sindaco di Casale, Giorgio Demezzi – che ha permesso di fare il punto della situazione. L’aspetto più rilevante emerso è sicuramente l’intenzione, da parte di tutti, di proseguire sinergicamente per la messa in sicurezza del territorio, e di questo sono particolarmente felice». Il cronoprogramma completo delle opere sarà aggiornato nel prossimo mese, dopo un incontro con la Provincia di Vercelli, l’Ovest Sesia e Rfi la società di gestione della rete ferroviaria dovrà relazionare sullo stato di avanzamento dello studio sul ponte casalese. Tra le opere già finanziate c’è però l’argine nella zona di Cascina Consolata, a valle di Casale: la proprietà ha presentato un’ipotesi alternativa al progetto che sarà discussa ad inizio marzo 2011 in conferenza dei servizi e, presumibilmente entro giugno, sarà poi approvato il progetto definitivo. «Puma – ha concluso Demezzi – ha dato appuntamento al Comitato a fine gennaio. Il monitoraggio continuo e puntuale dello stato di avanzamento dei lavori è infatti fondamentale per la sicurezza del nostro territorio».

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Federico Nardi

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