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ASL: via libera ai distretti. E il 3 giugno la Conferenza dei sindaci decidera' la sede

Via libera alla organizzazione distrettuale. È la decisione assunta ieri, giovedì, dalla Rappresentanza dei sindaci formata dai sindaci di Alessandria, Casale, Novi, Tortona e Acqui. Sempre ieri è anche stata definita la prossima convocazione della Conferenza dei sindaci, che è comunque tenuta a ratificare la decisione assunta dalla Rappresentanza. I 195 primi cittadini dell'Asl alessandrina torneranno a riunirsi il 3 giugno alle 17 e al primo punto si sarà la definizione della sede legale; al secondo la ratifica dei distretti. Soddisfatto il sindaco di Casale Paolo Mascarino che definisce l'avvio della distrettualizzazione «un fatto molto positivo, perché vuole dire che si comincia ad attuare concretamente il piano sanitario». E anche il direttore generale dell'Asl-Al Gianpaolo Zanetta esprime soddisfazione: «Sono contento, è una tappa importante, un passaggio che permette interventi organizzativi di cui avevamo bisogno». La Rappresentanza ha dato però solo l'ok all'avvio sperimentale e per questo - come si diceva - sarà poi la Conferenza dei sindaci che ratificherà la decisione di costituire i distretti. Ma si tratta di una impostazione ampiamente condivisa. L'accordo consente ai dirigenti di definire l'organizzazione interna dei singoli distretti, di incominciare a convocare i sindaci delle singole organizzazioni territoriali e costituire i comitatoi dei sindaci di distretto – spiega Zanetta - «che dovranno dare supporto politico e programmatorio alle iniziative del singolo distretto». Verranno anche individuati i direttori di distretto, figure tecniche dipendenti dall'Asl. L'obiettivo – conclude Zanetta – è per costruire distretti forti con budget di spesa autonomi. Intanto prosegue il dibattito sulla sanità. Nicola Sirchia e Giorgio Demezzi, Forza Italia ribadiscono l'obiettivo delle due Asl, una delle quali a Casale e confermano l'impegno – in ogni caso - per ottenere la sede legale a Casale, contrariamente a quanto affermato da Franco Cellerino, esponente del PdL, lo scorso venerdì. Una impostazione che potrebbe portare frutti positivi nella prossima Conferenza dei sindaci visto che l'opposizione alla sede a Casale era venuta proprio dal centrodestra (esclusi i sindaci dell'ex Asl 21). Due Asl sono necessarie anche per Nuove Frontiere. Massimiliano Francia

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Barbara Marini

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