Una targa ricorda il Casale che nel 1913 fece l’impresa contro gli inglesi del Reading
di Luciana Corino
Martedì 14 maggio il Comune di Casale ha commemorato il centenario della partita di calcio Casale Reading ponendo una targa celebrativa nei giardinetti di corso Valentino corrispondenti al civico 35 (prima traversa a destra in direzione Asti).
Cento anni fa questo luogo, oggi intensamente urbanizzato, era aperta campagna. Vi si trovavano solo l’edificio della fabbrica di areoplani Bobba, padre e figlio, qualche cascina ma anche il campo sportivo “Priocco”, parallelo al “Palli”, dove il 14 maggio 1913, alle 17, venne giocata la storica partita conclusasi con la vittoria del Casale per 2-1.
Numerosi gli invitati chiamati accanto a sé dall’assessore allo Sport Federico Riboldi per ricordare l’evento e parlare anche del calcio attuale. L’appassionato esperto di storia della squadra nerostellata, autore di numerosi saggi, tifoso del Torino Giancarlo Ramezzana, per il quale la grandezza del calcio italiano non va oltre gli anni Settanta, ne ha dato una sua personale interpretazione.
«Il calcio italiano era indietro di cinquant’anni rispetto a quello inglese. Il Reading era una squadra modesta di Championship che nel campionato 1912/13 era all’ottavo posto. Questa squadra fu decantata come forte, ma rispetto ad altri i suoi giocatori erano mezze tacche. Tuttavia l’impresa del Casale fece scalpore ed ebbe una grande risonanza in Inghilterra e in Europa perché una squadretta italiana, in un “orticello di campagna” li aveva umiliati».
Ramezzana ha anche citato il calciatore mediano Giovanni Passerone, presente alla partita perché aveva giocato nel Casale nel ‘12, ‘13, ‘14, che ferito a una gamba in guerra nel 1915 dovette abbandonare il professionismo. Su di lui è caduto l’oblio perché è stato il fondatore, a Casale, del Partito Fascista, ma è invece giusto, secondo Ramezzana, riconoscerne i meriti sportivi. Però gli aspetti del Casale da considerare sono in tutto tre, ha concluso lo storico: oltre alla vittoria con il Reading, lo scudetto e la maglia. E a proposito dell’ultimo punto l’ex presidente dei nerostellati, Giuseppino Coppo che “ha il Casale nel cuore”, ha auspicato che si risollevi e possa iscriversi al campionato, proposito sostenuto con forza dall’attuale direttore sportivo Giorgio Danna che “farà tutto il possibile perché ciò avvenga”. Hanno portato il loro contributo all’evento anche l’ex capitano Stefano Melchiori e l’attuale, Alessio Curci, che si è detto orgoglioso di indossare la maglia: «Nonostante la difficoltà dei tempi, ho vissuto un’esperienza positiva».