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Uno spettacolo nel Castello per rievocare la nascita del Tricolore

Rivive nel fine settimana a Castell'Alfero la storia delle origini del Tricolore italiano, con uno spettacolo dell'associazione Le Anime del Castello ambientato proprio nelle sale del maniero dei Conti Amico. Viene rievocata la concitata sequenza di eventi avvenuta a Bologna nel 1794, quando venne concepito per la prima volta, dal castellalferese Giovan Battista De Rolandis quello che sarebbe stato il drappo dell'unità italiana. Al centro della rivolta vi è un gruppo di studenti, capitanati dal De Rolandis e dal bolognese Luigi Zamboni, intenzionati a fondare nella città una congiura ispirata ai principi francesi di «libertà, uguaglianza e giustizia» e volta a ristabilire il sistema repubblicano nella città. L'ammirazione per gli insegnamenti d'oltralpe, l'impeto giovanile e le speranze derivanti dall'avvicinarsi dell'esercito del Bonaparte si accompagnano, però, a una generale impreparazione e a un tradimento meschino che porta al fallimento della rivolta. Triste epilogo per De Rolandis il cui testamento resta nel distintivo commissionato ad una stanca, ma fiduciosa sarta, ignara di avere ricevuto l'incarico di creare la bandiera di quello che sarebbe stato un nuovo paese unito. Azione ed enfasi caratterizzano lo spettacolo interpretato da oltre trenta attori, che rappresenteranno l'intera vicenda, replica rivista e corretta di uno spettacolo allestito nel 2004 e che ricevette gli apprezzamenti dell'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il pubblico non assisterà allo spettacolo, ma lo vivrà in prima persona, muovendosi tra le sale del castello insieme agli attori «...odorandone i sentimenti, le emozioni, le passioni e la rabbia». La scena utilizzerà inoltre oggetti provenienti dal museo 'L Ciar - Galleria del Tempo, allestito nelle segrete del Castello. Della congiura del De Rolandis, vittima di una storia appassionata quanto infelice, resta oggi il tricolore italiano, nato dalla fusione tra il bianco e il rosso della Marca Astigiana e il verde speranza, evocativo di un sogno che solo decenni più tardi dell'anno 1794 si è trasformato in realtà. Tre sono le repliche dello spettacolo che avranno luogo nel fine settimana tra sabato 29 (inizio alle ore 18, 19.30 e 22) e domenica 30 settembre (orari di inizio: 18, 19.30 e 21); per ogni spettacolo sarà ammesso un massimo di 50 spettatori per permettere una comoda partecipazione e godere dei locali del Castello riportati da poco all'originario splendore. Il biglietto costa 5 euro con riduzione a 3 euro per i bambini fino a 12 anni; prenotazioni ai numeri: 335- 5654663, 329-8080184, 329- 8080183. Sabato, alle ore 21 in piazza Castello, ad ingresso gratuito si svolgerà inoltre il concerto della Banda Musicale di Govone inserito nella rassegna di concerti promossa dal Comitato «Piemonte Tricolore» costituito dai Comuni di Castell'Alfero, Govone, Racconigi, Agliè, dal Centro di Promozione Culturale «Govone e il Castello» di Govone e dall'associazione «Le Anime del Castello» di Castell'Alfero allo scopo di divulgare la conoscenza di personaggi, momenti e fatti inerenti i primi movimenti insurrezionali, ispirati a sentimenti liberali, registrati nelle terre dei Savoia fra il 1794 e il 1848.

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Mauro Bardella

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