Oggi a Casale un'assemblea pubblica per nuove iniziative a difesa dell'ospedale
Si terrà oggi, giovedì, alle ore 18 un’assemblea pubblica indetta da CasaleBeneComune per intraprendere una serie di iniziative volte a salvaguardare l’ospedale Santo Spirito di Casale dopo le notizie che lo vogliono a rischio dimensionamento. L’incontro si terrà nel salone dell’associazione Virtus in viale Morozzo San Michele a Casale.
Ed ecco il comunicato di CasaleBeneComune sull'iniziativa:
In considerazione degli imminenti rischi di forte ridimensionamento del nostro Ospedale, CasaleBeneComune ha convocato per questo pomeriggio , alla ore 18, presso il salone dell’Associazione Virtus, un’Assemblea pubblica finalizzata ad intraprendere una serie di iniziative che dimostrino la forte contrarietà della città questo epilogo.
E’ evidente che un ulteriore indebolimento del Santo Spirito, con l’ormai cronica assenza di primari in reparti di fondamentale importanza, quali l’Anestesia e Rianimazione, la Traumatologia, l’Oncologia, la Pediatria, la Neurologia, e l’elenco è ancora lungo, le croniche carenze di organico di Pediatria e Ostetricia, nonchè in misura minore di altri reparti, la trasformazione della Nefrologia e Dialisi e dell’Urologia in Strutture Semplici alle dipendenze dell’Ospedale di Novi, la perdita della degenza Oncologica, la soppressione della degenza di Malattie Infettive, su cui pochi anni fa si fecero ingenti investimenti, produrrà un’inevitabile peggioramento dei Servizi sanitari offerti ed ulteriore prolungamento delle liste d’attesa, con progressiva perdita di utenza, che in breve porterà all’inevitabile conseguenza dell’inefficienza di questi Servizi ed alla loro soppressione riducendo il nostro Ospedale, fino agli anni ’90 tra i più importanti della Regione, ad una struttura per cronici.
Non si tratta solo di un problema sanitario, ma della stessa sopravvivenza di Casale Monferrato come città.
In una società in cui la deindustrializzazione diventa strutturale, non ci addentriamo nella lunga analisi alla base di questa affermazione, e comunque le sempre più avanzate tecnologie riducono progressivamente la necessità del lavoro umano sia nell’Industria che in Agricoltura, il principale sbocco lavorativo è quello nei Servizi. Troppo lungo sarebbe l’elenco dei Servizi che, per l’insipienza dei nostri Amministratori, si sono persi negli ultimi 15/20 anni. A fare di Casale una città rimangono, per poco se non si inverte la rotta, la Sanità e la Scuola: persa la sede dell’ASL, con le residue speranze di riportare in città tutti i servizi logistico – amministrativi che ne sono propri, e ridimensionato notevolmente l’Ospedale, i Servizi Sanitari rimarranno residuali. Purtroppo anche le scuole Casalesi, fino ad ora polo di forte richiamo anche fuori del nostro territorio, perdurando la soppressione di gran parte del trasporto ferroviario in città, sono destinate a perdere gli studenti pendolari, subendo anch’esse un forte ridimensionamento. Le conseguenze economiche per la città ed il territorio, dal commercio all’edilizia, al valore degli immobili, sono facilmente immaginabili.
Forse una forte e incisiva mobilitazione sarà ancora in grado di modificare le decisioni regionali, per questo speriamo in una vasta partecipazione dei cittadini all’assemblea di questa sera e alle successive iniziative, con la speranza di vedere in prima fila gli Amministratori della città e dei Comuni Monferrini. Se invece a muoversi saranno i soliti “4 gatti”, Casale ed il Monferrato avranno ciò che meritano.