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Arrivano le bollette rifiuti: 140 persone oggi all'ufficio tasse per chiedere chiarimenti. Ma molti protestano. Il sindaco: «Il 40% pagherà di meno»

Arrivano le bollette Tarsu e subito in Comune si forma la fila per le richieste di spiegazioni. Le proteste fioccano. Perché c’è chi paga meno (ad esempio le famiglie poco numerose in superfici ampie) ma c’è anche chi paga molto di più, in quanto da quest’anno Casale - spiega la lettera inviata nelle settimane scorse a tutte le famiglie - si avvia verso un obiettivo: «Pagare in proporzione ai rifiuti effettivamente prodotti». Per cui una parte della Tarsu viene calcolata, dal 2010, in base al numero delle persone che compongono il nucleo famigliare: 79 euro per un single, 142 per due residenti, 182 per tre, 205 per quattro... Ed anche il coefficiente a metro quadrato varia a seconda del numero delle persone. Per le ditte, invece, si paga per categoria merceologica - secondo una tabella regionale - e ci sono attività come ristoranti e pizzerie per cui la bolletta sale alle stelle. Oggi ben 139 persone sono andate a chiedere chiarimenti all’Ufficio Tasse. Il Comune, in un comunicato, stempera i toni: «Era il primo giorno utile per verificare le imputazioni di addebito che, trattandosi di avvisi di pagamento, possono essere ancora modificate fino alla scadenza della terza rata prima di incorrere nelle procedure di riscossione coattiva. Storicamente ogni qualvolta vengono inviate le cartelle della TARSU gli utenti hanno giustamente il diritto di chiedere spiegazioni e verifiche, a maggior ragione in presenza di sostanziali modifiche come in questo caso». E il sindaco Giorgio Demezzi ribadisce: «Abbiamo la certezza che per le utenze domestiche l’aumento medio sarà di circa il 4%. Inoltre che solo il 60% di loro subirà un aumento, nonostante che il costo del servizio sia salito in un anno dal 2009 al 2010 di 645.000 euro».

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Barbara Marini

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