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Moncalvo, troppi disservizi in Posta. Il sindaco Aldo Fara: «Ora basta»

Ai continui disagi generati dal sottodimensionamento dell’organico degli uffici postali, il sindaco Aldo Fara dice “basta”. È oramai una consuetudine la processione di cittadini che si reca presso gli uffici comunali per lamentare il disservizio dato da lunghe code e attese, insomma da perdite di tempo importanti che, non tutti, si possono permettere. «In una cittadina di circa 3000 abitanti - dice Fara - è impensabile che vi sia un solo impiegato postale».

Concorrono ad allungare le code per i servizi postali, anche le numerose persone che, a causa dei continui cambiamenti dei portalettere, devono recarsi presso gli uffici per ritirare raccomandate e/o notifiche importanti. Il disagio è andato incrementandosi negli ultimi mesi e, malgrado le numerose segnalazioni effettuate dal primo cittadino,  nulla è cambiato anzi, dalla direzione provinciale di Poste Italiane hanno risposto: «Facciamo fuoco con la legna che abbiamo». Gli uffici di Moncalvo sono aperti dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 13 ma, a patto che sia possibile per gli utenti, non vi è l’orario ideale per recarvisi. «Tre quarti d’ora per ritirare una raccomandata sono scandalosi” affermano alcuni residenti, “una sola impiegata non può far fronte a tutti i servizi in questo modo». «Non possiamo chiedere mezza giornata di permesso dal lavoro per andare a pagare un bollettino di conto corrente postale o per fare una raccomandata» hanno aggiunto altri. Quanti dispongono di auto e tempo, oramai si sono rassegnati e si recano presso gli uffici postali dei paesi limitrofi ma, come al solito, a pagarne maggiormente le conseguenze sono gli anziani e quanti sono impossibilitati a spostarsi.

Dopo quest’ennesima protesta, Fara si è detto determinato ad andare avanti. «Se non riceveremo risposte concrete che in qualche modo migliorino questa situazione - ha precisato il primo cittadino - andremo avanti formalizzando la denuncia di tale situazione».