Ai "Crepuscoli" l'adattamento in italiano della commedia goldoniana "Rusteghi"
di f.g.
Il trionfo della donna sottomessa su un uomo autoritario e selvatico. È la storia de "I rusteghi" di Goldoni, riadattata dal dialetto veneto e riproposta dalla compagnia Stabile Monzese a "I Crepuscoli". Domenica 27 novembre, in Santa Chiara, la commedia ha strappato risate nella versione diretta da Silvio Manini, che ha tradotto l’opera in italiano ribattezzandola "I selvatici".
Tutta la vicenda gioca sul rapporto tra i due sessi, ma anche sugli scontri tra madri e figlie, in cui la donna sembra giocare contro il proprio ruolo. Il racconto inquadra perfettamente una società in cui l’uomo è rude padrone di casa, moglie e figlie. Più volte gli scontrosi protagonisti vengono appunto definiti rusteghi: sono selvatici, tirchi all’inverosimile, prepotenti e irascibili. Prendono decisioni sulla vita delle famigliari senza preoccuparsi dei loro desideri. Così il rustego Lunardo combina il matrimonio della figlia Lucietta con Filippetto, figlio di Maurizio, un altro selvatico.
Senza dir niente a nessuno, se non a Filippetto, i due padri padroni organizzano un pranzo per dare la notizia ai parenti stretti e siglare il contratto di nozze. Il giovane promesso sposo, però, si confida con la zia Marina, moglie del burbero Simone, che a sua volta parla della faccenda a Felicia. La donna è sposata con Canciano, il più anomalo e “moderno” dei quattro rusteghi, costretto a subire le bizze e le corna della moglie. Marina, Felicia, moglie in seconde nozze di Lunardo, e Margherita escogitano uno stratagemma per far conoscere Lucietta e Filippetto prima che venga firmato il patto matrimoniale.
Quando i rusteghi scoprono l’inghippo si scatena il finimondo, ma sarà Felicia, con un astuto discorso, a convincerli che non è successo nulla di grave, calmando gli animi. Più che le buone battute, a divertire sono le personalità dei personaggi, in particolare Canciano, in cui più di uno spettatore si sarà riconosciuto e il conte Riccardo, inguaribile dandy che gioca a fare il piacione. La compagnia offre un’interpretazione vivace, frutto di capacità ed esperienza..