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Iniziativa

Un "angelo custode" per Santa Caterina di Casale

Firmato il comodato d’uso che consentirà all’Associazione Santa Caterina Onlus di gestire le attività di valorizzazione della chiesa

La chiesa di Santa Caterina sta vivendo uno dei momenti più importanti della sua storia pluricentenaria: la designazione di un “angelo custode” incaricato ufficialmente di gestirne le aperture e l’attività quotidiana, assieme all’implementazione costante degli imminenti lavori di restauro da realizzare in sinergia con l’Ente Trevisio proprietario, consentirà al monumento di continuare con rafforzata identità il percorso già intrapreso di riacquisizione di quella centralità che si era perduta negli anni. La collaborazione tra Ente Trevisio e Associazione Santa Caterina Onlus, già concretizzatasi lo scorso dicembre con la stesura di un protocollo d’intesa finalizzato a definire le posizioni reciproche e le diverse competenze complementari dei due enti, ha portato infatti alla firma di un contratto di comodato d’uso gratuito ventennale che darà alla Onlus un ruolo di primo piano nella gestione dell’importante edificio religioso cittadino. 

Dopo tanti anni, spesso travagliati perché dominati dalla costante incertezza di un destino governato da problemi di natura economica ma anche politica, la chiesa di Santa Caterina ha oggi ufficialmente un Ente incaricato di occuparsi degli aspetti più importanti della sua vita e della sua presenza all’interno della vita sociale della città: con il comodato, infatti, a decorrenza 1° marzo 2019, viene istituzionalizzata l’attività della Onlus, che già da otto anni gestisce in modo diretto attraverso i suoi Soci volontari l’apertura della chiesa, la manutenzione ordinaria e gli eventi di natura culturale, religiosa e turistica, con il duplice compito di fare da volano alla promozione di uno dei monumenti più belli e amati della città e, contemporaneamente, di raccogliere fondi per il suo restauro conservativo. 

È in corso nel frattempo una approfondita campagna di indagini conoscitive, volta ad integrare le frammentarie informazioni storiche finora tramandate, a studiare le condizioni fisiche del complesso monumentale individuando le cause dell’evidente degrado sia interno che esterno, a monitorarne la staticità ai fini della sicurezza e della fruibilità.

La conoscenza risulta infatti un passaggio di fondamentale importanza preventiva, sia per una maggiore sostenibilità degli interventi a fronte di una minore compromissione dell’autenticità del monumento, che per una sua adeguata valorizzazione e concreta tutela. I risultati delle indagini verranno composti in un progetto di fattibilità tecnico-economica che sarà presentato all’Assemblea dei Soci di Santa Caterina Onlus giovedì 11 aprile alle ore 18 presso la sala delle armature di Palazzo Vitta, via Trevigi 12.


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Marinella Miceli

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