Sul fiume tornano i barcè: vittoria ad Aralda-Livieri di Terranova
di Luciana Corino
Per chi ha tanti piacevoli ricordi infantili e di gioventù legati al Po la festa all’imbarcadero e la gara dei barcè di domenica 22 settembre sono state come ritrovare il tempo perduto. E che anche una bella fetta della popolazione casalese avesse nostalgia delle sponde del grande fiume è stato dimostrato dalla notevole affluenza di spettatori delle varie fasi della manifestazione sia al Lungo Po sia sulle gradinate dell’imbarcadero.
L’evento, rimandato a domenica dal precedente fine settimana, è stato organizzato dall’Associazione “Amici del Po”, attiva dal 1977, con sede in via Signorini, 8 (Priocco) a Casale. Il sodalizio, che ha recentemente rinnovato il consiglio di amministrazione nominando presidente Massimo Sarzano e segretaria Cinzia Rinco, conta attualmente sedici iscritti tra i quali anche l’assessore Federico Riboldi e il consigliere Paolo Cardettini, assenti giustificati perché rispettivamente invitato e sposo al matrimonio.
L’iscrizione costa cinque euro e le quote, servono per promuovere iniziative, tra le quali, nel 2014, una grande festa sull’intera area dell’imbarcadero. Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina facebook “Amici del Po”. Chi si tesserava domenica aveva diritto gratis a una porzione di alborelle fritte di lontana memoria e a un trasporto in barca a gare concluse. “Finalmente il Po non è più solo un pericolo – ha commentato Eligio Di Mascio, responsabile della sezione casalese dell’AIPO, presente tra gli spettatori – Questa area era stata realizzata quando l’Ente si chiamava ancora Magistrato del Po per evitare l’erosione ai danni del muraglioni del castello. Circa due anni fa il Parco del Po ci ha chiesto l’autorizzazione a utilizzare gli argini anche per altri scopi e siamo arrivati a oggi. In più c’è anche il sentiero ciclabile che collega la diga a Nuova Casale”.
Sul prato dove per tutto il pomeriggio si è respirato aria di festa era stato allestito oltre al gazebo per la distribuzione di alborelle, da innaffiare con la birra, il palco del complesso “Bria Sound for River Po” costituito da tre ragazzi tesserati con repertorio rag.
E poi, dulcis in fundo, nell’acqua sette barche e ai remi dodici barcè, con barcaioli provenienti da Terranova, Valenza, Valmadonna, Vigevano e Pontestura, in amichevole competizione fra loro. La gara è consistita in uno slalom a suon di voghe fra alcune boe, in un breve rettilineo da percorrere in velocità e in una virata per ritornare al pontile di partenza. Due le manche della gara a coppie, la prima da due imbarcazioni e la seconda da tre; tre i turni per gli equipaggi singoli, da due il primo e il secondo, triplo l’ultimo.
Scontro finale tra i vincitori delle rispettive manche con il coordinamento attento e rigoroso di tutte le operazioni di Stefano Granziero. Vincitori della gara a coppie sono stati i due pescatori di Terranova Francesco Aralda e Severino Livieri premiati dal sindaco Giorgio Demezzi. In loro un po’ di nostalgia per quando le barche sul fiume erano la realtà ed entrambi vivevano di pesca, ma, è il commento di Aralda “ormai non si può più fare diversamente, meno male che c’è almeno lo spettacolo”.
Seconda classificata la coppia Ernesto ed Elio Orbelli, padre e figlio; terzi Giordano Rassinterra e Alessi Libralesso, quarti Ronaldo e Lorenzo Balzola, anch’essi padre e figlio, di Terranova. Dei singoli il primo è stato Angelo Bosio, secondo Christian Rizzetto, terzo Elio Orbelli. A seguire Sergio Martinotti, Piero Corsico e Giordano Rassinterra. Ai rematori più forti è stato assegnato il trofeo Torre di Santo Stefano agli altri medaglie ricordo.
È stato premiato anche il barcè più giovane Lorenzo Balzola che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del primo pugile professionista casalese Marco Francia.