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Amazon? Un'occasione per tutto il territorio. È una partita da giocare e da vincere

Amazon a Casale? Figuriamoci se un colosso di queste dimensioni sceglie la nostra città per costruire un insediamento. La maggior parte dei monferrini avranno letto così la notizia che Casale potrebbe ospitare una simile struttura. Ma la città e il territorio sono i candidati migliori per Amazon. Prima di tutto per i collegamenti stradali con i due caselli della A26, ma anche la vicinanza, equidistante, a Torino, Milano, Genova. Poi i servizi sia quelli offerti dall’ente pubblico che sul fronte dei privati. Infine la prospettiva che nel 2020 Casale diventi la prima città deamiantizzata del mondo: una scommessa “verde” che si vuole vincere. Insomma le credenziali per una buona, anzi ottima, candidatura ci sono. E se questa candidatura si trasformasse in realtà sarebbe una risposta, se non la risposta, al problema occupazionale: dopo la crisi del “freddo” e di altre aziende storiche, non ultima la Bauli-Bistefani, l’unica via per garantire un futuro ai nostri giovani e una qualità di vita migliore alle famiglie monferrine è l’individuazione di nuove realtà produttive. Quella di Amazon è un’occasione da non perdere. Lo dimostra il fatto che non solo Casale è interessata a questa operazione: altre città piemontesi, capoluoghi di provincia, molto vicine a noi, hanno già manifestato apertamente di voler raggiungere l’obiettivo. E non si possono biasimare: Amazon potrebbe realizzare un insediamento simile a quello costruito alcuni anni fa a Castel San Giovanni, alle porte di Piacenza: 100mila metri quadrati di stabilimento e più di mille dipendenti. Il sindaco di Casale, Titti Palazzetti, due settimane fa, ci ha confidato di lavorare alla candidatura. Ma, da quello che abbiamo potuto capire, è sola. Il Comune sta facendo la sua parte ma è poco supportato. Non è solo una questione di partito ma è il disinteresse generale di enti e cittadini ad essere un ostacolo. Sarebbe bello, così come è stato fatto in passato per altre emergenze, che i monferrini dimostrino unione e voglia di lavorare insieme per vincere questa partita tenendo presente che la mancanza di lavoro è una delle più grandi emergenze di questo territorio.

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Barbara Marini

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