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Tennis
La Serie A in campo a luglio. Ora si attendono i calendari
Le formazioni della Canottieri Casale e dello Sport Club Nuova Casale saranno impegnate questa estate
Non sarà dunque soltanto l’estate del calcio, ma anche del tennis. In un territorio che “vive” anche della disciplina della racchetta con alcune delle realtà più attive in tutta Italia, si attende che, a giorni, vengano ufficializzate le date dei campionati a squadre di Serie A1, A2 e B, maschili e femminili, che saranno disputati per la prima volta a luglio. La Canottieri Casale sarà impegnata nella Serie A1 femminile, nella A2 maschile e nella Serie B (sia uomini che donne). Lo Sport Club Nuova Casale ripartirà dalla B maschile e dalla C femminile. A parlarci, in esclusiva, del momento del tennis azzurro e sulla scelta“forte” di incominciare i campionati di vertice è Pier Angelo Frigerio, consigliere nazionale della Federtennis e già presidente del comitato piemontese. «Il tennis è ripartito, ma con molte restrizioni. Il 15 giugno inizieranno i Campionati Italiani Assoluti, che rappresentano una vera novità: un ritorno di questa rassegna dopo sedici anni di stop. Scenderanno in campo i migliori giocatori italiani in attesa che anche il circuito mondiale possa ripartire».
Per quanto riguarda invece i campionati a squadre, come annunciato dal presidente Fit Angelo Binaghi, il consiglio federale ha promosso Serie A1, A2 e B a luglio. «Con formule ridotte per cercare di coinvolgere i migliori giocatori dei rispettivi club. Girone da quattro squadre, con gare di sola andata “spalmata” su tre giornate e tre turni di play-off e play-out. In Serie B, visto l’alto numero di squadre partecipanti, le quattro componenti del raggruppamento saranno probabilmente inserite in gironi di macroarea per limitare gli spostamenti e le trasferte. La formula degli incontri si ridurrà a tre singolari e un doppio per i campionati di A e B maschili (come è attualmente al femminile) e allora gli affiliati saranno agevolati nell’obbligo di dover schierare solo un elemento del settore giovanile, il cosiddetto “vivaio”. Riscontriamo ancora qualche problema con il tema spostamenti dei giocatori stranieri, in base alla riapertura delle frontiere. L’anticipo dei campionati di vertice è anche legato a una seconda possibile ondata di Covid-19 nei mesi autunnali e quindi, ascoltando il parere del Comitato Tecnico Scientifico, abbiamo preferito anticipare il tutto a luglio». Prima dell’emergenza c’era la possibilità di schierare giocatori in due competizioni diverse, perché disputate in periodi distanti tra loro. «Probabilmente gli stessi giocatori che sono stati inseriti all’atto dell’iscrizione nelle rose di Serie A e Serie B, perché i campionati erano previsti in due periodi differenti (autunnale uno e primaverile l’altro, nda), quest’anno probabilmente dovranno essere inseriti in un’unica formazione. Chi invece vorrà, potrà fare il passaggio dalla C alla Serie A, perché la C credo si disputerà ad agosto, un mese dopo gli altri campionati». Certo i club si sono trovati ad affrontare il lavoro di mesi in pochi giorni ed entro metà giugno i circoli dovranno confermare o meno l’iscrizione ai campionati nazionali, senza particolari restrizioni in materia di trasferimenti o eventuali aggiunte nella rosa consegnata a gennaio. E per i campionati giovanili? «Si parte in estate con la fase regionale, per concludere a settembre con le finali nazionali. Per quanto riguarda la Serie D, campionato regionale, l’avvio è a discrezione di ogni Comitato».
Campionati a porte chiuse o restrizioni in vista? «Per il pubblico non c’è nulla di definitivo. Il CTS ci ha lasciato un messaggio per la disputa degli Internazionali Bnl d’Italia a settembre: numero di spettatori contingentato all’interno del Foro Italico e, chiaramente, potrà esserci la possibilità di un controllo sanitario agli accessi dei club». Parlando invece di tornei, circola la data del 20 giugno per la ripartenza in Piemonte. Se gli Internazionali di Roma rappresentano un fiore all’occhiello della Fit, si pensa già a novembre 2021, con gli occhi del mondo puntati sul Piemonte. Il PalaAlpitour del capoluogo di regione ospiterà il Master degli otto campioni Atp. Le speranze azzurre sono tante, ma l’effetto benefico lo avranno anche tutte le strutture affiliate. «Le Atp Finals a Torino dal 2021 diventano una grande opportunità di investimento e crescita per l’intero territorio piemontese, creando iniziative propositive per tutti gli affiliati», ci dice Frigerio. Sarebbe un altro passo verso una crescita di tutto il movimento in una terra in cui il tennis conta una buon numero di praticanti.
-Nella foto (di Luca Mucci) Giulia Gabba, capitana e giocatrice della Canottieri Casale
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