Sei gare in venti giorni, dalla 32ma alla 37ma prova. Un tunnel. Un tunnel decisamente buio, per le aspirazioni dell’Avis Casale, che attraversa il ferragosto e rivedrà la luce solo giovedì 24, quando si correrà per la prima volta in quel di Frassineto Po. Il perché si spiega facilmente e l’analisi della classifica aggiornata non può che confermarlo.
Questo venerdì a Basaluzzo, ore 20,15 - km 5,5, percorso misto piano-collina e asfalto-sterrato. Giovedì 18 a Bosio, ore 21 – km. 5, percorso cittadino tutto dislivello, molto duro. Venerdì 19 a Merella di Novi Ligure, ore 19 - km 6,5, in piano. Sabato 20 a Sottovalle di Arquata, ore 18,30 - km 7, dicono sia la corsa più dura della provincia. Domenica 21 a Connio di Carrega Ligure, in cima alla Val Borbera, ore 10,15 - km 6,5… siamo intorno ai mille metri di quota… per vedere di nascosto l’effetto che fa… e chi ci sarà.
Finalmente giovedì 24 agosto si ritornerà a correre nel casalese, a Frassineto Po, con la 37ma prova di campionato provinciale AICS. E che prova. Tutta nel Parco del Po, lungo il fiume, per un totale di 6 km. Partenza alle 19,45 da piazza del municipio, quindi via XX settembre a costeggiare la piazza e a seguire via Po. Si lascia l’asfalto e si prosegue sugli argini e in golena, alternando sterrato e sabbioso, fino alla zona di confluenza Po-Sesia. Si rientra sull’asfalto da via S.Ambrogio, per l’arrivo. Disponibilità di docce nel centro sportivo e pasta-party abbinato alla premiazione, con buoni compresi nell’iscrizione. Il successo della prova di Ticineto (a maggio, oltre 130 iscritti, vincitore Gabriele Astorino) ha suggerito ai frassinetesi di provare a non essere da meno. Ben venga il sano campanilismo costruttivo.
CLASSIFICA CAMPIONATO AICS – Il mistero del tunnel è presto svelato. Sono le cinque prossime gare, tutte in zona Novi. La classifica a squadre è l’unica che si vince con la quantità (tesserati iscritti a ogni prova). Fino alla 15ma prova l’Avis pareva potersi involare, come la passata stagione. Ma oltre il triplo delle prove rispetto all’anno scorso, la maggior propensione dei novesi ad affrontare lunghi tragitti pur di gareggiare, la grande concentrazione estiva di gare nel sud della provincia, hanno fatto sì che il vantaggio casalese dopo la 15ma prova (203 a 102) si sia ridotto al lumicino (439 a 414) a gare raddoppiate. Ecco perché le le cinque gare del “tunnel ferragostiano”, che coincide col periodo in cui il giornale sospende le pubblicazioni, quasi certamente decreteranno il sorpasso novese in classifica. Il “quasi” è un pro forma in quanto 25 punti, alla luce delle partecipazioni delle due squadre in “trasferta”, si rimontano al massimo in due gare. Tutto il resto equivarrebbe per la Novese ad una fuga che difficilmente le prove da settembre in poi, quasi tutte da Alessandria in su, potrebbero consentire all’Avis di recuperare. Salvo che i giallorossi ci smentiscano muovendosi in massa o che i novesi se ne vadano tutti in ferie… (giusto per lasciare uno spiraglio al caso).
Riallacciandoci a quanto scritto dieci giorni addietro, spiace soprattutto sapendo quanto ci tiene Giuseppe Malavasi alla squadra e a quel nome, Avis, al suo messaggio, che vorrebbe tenere lassù, bene in vista. Tutto ciò senza nulla togliere ai novesi, gente che ama lo sport e lo sa praticare al meglio.
C’è però anche una beffa in agguato, non imputabile al fato ma a un grosso errore di valutazione. Per domenica 2 settembre l’Avis ha dato il patrocinio alla prima edizione di una gara che si preannuncia molto bella (tipo Camagna, per intenderci), a Ozzano. E’ stata però commessa una imperdonabile leggerezza: si è optato per la “non competitiva” anziché chiedere l’iscrizione al campionato, dove la data era libera. Quindici giorni dopo, infatti, l’AICS annunciava l’aggiunta di due gare al calendario, di cui una in quella stessa data (a Litta Parodi).
Qui la “gaffe” ozzanese è parsa subito tale per tre ragioni. 1- A Litta Parodi, oltre che per il campionato, si correrà anche per il G.P. della Fraschetta (trattiamo di seguito); impensabile che gli atleti delle altre squadre abbiano dubbi su quale località scagliere. 2 – Se l’anno prossimo si decidesse di iscrivere Ozzano al campionato, la prima domenica di settembre (è anche la festa patronale, tra l’altro) sarà subordinata alle scelte di Litta Parodi, che avrà diritto di prelazione. 3 – Come potrà l’Avis chiedere ai suoi atleti in corsa per le classifiche di categoria di correre ad Ozzano anziché in campionato, dove quel giorno ci sarà una barca di punti disponibile e si potrebbero decidere i giochi? Auguriamoci, a questo punto, che, almeno nella classifica di società, la Novese sia virtualmente irraggiungibile, altrimenti, con la classifica ancora “aperta”, il grosso della squadra a Ozzano equivarrebbe a un suicidio.
A livello di categoria diverse avvincenti sfide. Tra i più giovani Mattia Grosso, a Basaluzzo, arriverà al massimo delle gare “piene” valide. Simone Canepa ha 86 punti di vantaggio. A occhio e croce alla 15ma gara raggiunta dal novese il vantaggio del valenzano avisino potrebbe ridursi della metà. Grosso, che è il campione uscente di categoria e atleta di tutto rispetto, ha ancora due punteggi facilmente migliorabili per avvicinarsi a Simone. Qui entriamo nell’azzardo. Grosso, nelle gare precedenti, si è sempre imposto con un vantaggio dai 2 ai 5 punti su Canepa. Se l’avisino riuscirà ad evitare i forfait correndo tutte o quasi le gare dell’avversario, specialmente quelle con tanti punti in palio (leggi: Litta Parodi – vedi sopra – e Spinetta Marengo), ce l’avrà comunque durissima, ma con la determinazione (che è il suo forte) non parte battuto.
Nella stessa categoria, fuori dal titolo ma non dal podio, Stefano Taverna mentre l’incognita è Davide Alessio, in base al numero delle gare che correrà. “Scheggia impazzita” Gabriele Astorino.
Nella categoria B, escluso Novella, Alessandro Manassero, campione uscente, potrebbe puntare comunque al podio. Al momento la lotta è fra Claudio Torta e Diego Bertaglia. Difficile fare previsioni, con troppe incognite, anche di salute, a far pendere l’ago della bilancia. Se Paolo Dalia reggerà i ritmi fin qui espressì sarà il terzo incomodo sicuramente. A maggior ragione Diego Scabbio, che però non sappiamo quanto punti a una vittoria di categoria più che alle singole gare, tra le quali ci pare prediliga quelle su dislivello.
La categoria C, apparentemente, è una questione casalese tra Chiaffredo Spinoglio e Floriano Peruccio. Se così fosse, non avremmo dubbi a dire Spinoglio perché non si divide con l’attività FIDAL come Peruccio ma, soprattutto, perché abbiamo notato che, tra tutti gli atleti Avis, è il più abile nel gestirsi e programmare l’attività. Il più pragmatico, fin qui, in mezzo a tanti compagni che affrontano le gare più istintivamente e sovente non nel nel modo migliore. Ci sono parecchi novesi che lo tengono a tiro, ma i potenziali avversari ostici forse vanno cercati più giù, tra quelli che hanno corso la metà delle sue gare: Gianni Tomaghelli (campione uscente) e Fabio Venturelli (SAI Frecce Bianche).
Tra le donne, con la Bergaglio che ha preso il volo, nella A non si dovrebbe uscire dalla lotta tra Francesca Contardi e Michela Ottria. Nella B Luisa Doro, ora al comando, deve guardarsi da Tiziana Piccione e Daniela Bertocchi che stanno “carburando”. Non ci siamo dimenticati di Mirella Borciani, vincitrice dell’assoluto femminile la passata stagione. Se riesce a recuperare dall’intervento chirurgico non ce n’è per nessuno. Altrimenti, se la lotta resterà aperta fino alla fine, Luisa dovrà fare come Canepa: correre, correre, correre (non mollare una gara).
GRAN PRIX DELLA FRASCHETTA – Riprendiamo dalla stessa Doro, quindi dalla B femminile. Luisa è l’unico atleta Avis che può vincere la categoria, sovrastata dalla Lassen ma con una gara in più. Litta Parodi e Spinetta Marengo vanno corse assolutamente anche perché la Borciani è ormai fuori.
Nella A (e pure la vittoria assoluta) è roba tra Ilaria Bergaglio e Elehanna Silvani. Entrambi non possono permettersi di disertare le ultime due prove. La corsa in piano è vantaggio tortonese.
Trattiamo anche la A maschile dove troviamo un altro casalese, seppure con colori astigiani: Massimo Mansella. Si ripete la storia di Canepa, sempre con Mattia Grosso come avversario. Se escludiamo il risultato più basso, attualmente Massimo ha un punto di vantaggio, grazie alla splendida gara di Mandrogne. Naturalmente le dovrà correre tutte al massimo (gioco di parole non voluto) marcando stretto il novese.
Adesso proviamo a far arrabbiare la maggior parte degli atleti, quelli che corrono senza far troppi calcoli. Per assurdo, la defezione della maggior parte dell’Avis a Litta Parodi potrebbe portare vantaggio proprio a Mansella. Con una ventina di iscritti in meno (altrettanti punti disponibili in meno) quell’ 81 incassato nella gara in cui Grosso era assente potrebbe rivelarsi oro (in tutti i sensi) anziché il risultato da scartare.
La matematica… dicono non sia un’opinione.
I VINCITORI DI PROVA – Al di là delle classifiche riservate ai soli tesserati AICS, ecco l’aggiornamento dei vincitori assoluti delle 31 prove fin qui disputate.
Alex Zulian (7 vittorie), Daniele Novella (5), Edmil Albertone (4), Silvio Gambetta (3), Maurizio Di Pietro (2), Gabriele Astorino, Luca Campanella, Fabio Cantanna, Andrea Giorgianni, Adil Lyazali, Massimo Pastorino, Gabriele Poggi, Corrado Ramorino, Gianni Ravarino e Sergio Vallosio (1).
Primi posti femminili. Ilaria Bergaglio (9), Elehanna Silvani (5), Elisa Stefani (3), Roberta Ambrosini, Federica Bernardelli, Mirella Borciani, Laura Costa, Luisa Doro, Annalisa Fagnoni, Annamaria Galbani, Loretta Giarda, Angela Lano, Nadia Mirra, Michela Ottria, Clara Rivera, Susanna Scaramucci e Ilaria Zavanone.
BUONE FERIE – Il nostro angolo del podismo provinciale riprenderà con la gara di Frassineto Po.