Raccolti quasi 3700 euro con il 12° “Centauro day”
È di 3675 euro la somma raccolta alla la dodicesima edizione del “Centauro day” che si è tenuta domenica alla “Cascina Sambra” di Terranova. La manifestazione motociclistica era organizzata dal gruppo casalese Centauri d’Acciaio e, come accade ormai da sette anni, il ricavato è stato interamente devoluto all’associazione Vitas per l’Hospice Germano Zaccheo. Nell’esprimere la sua soddisfazione per la buona riuscita del raduno, durante il pranzo preparato dal Ristorante del Peso di Gabiano, il presidente dei Centauri Renato Brunello ha precisato che i motociclisti che hanno pagato l’iscrizione di dieci euro sono stati 359 ma vi si sono aggiunte alcune donazioni spontanee.
Ha portato i saluti ai numerosi presenti Enzo Amich, sindaco di Coniolo, dove in mattinata ai partecipanti è stato servito l’aperitivo offerto dal Comune. Il primo cittadino ha ringraziato i presenti per l’onore fatto e per essere stati solidali con l’ente casalese. Il Comune di Casale era rappresentato da Roberto Comoglio per il quale non accade spesso che lo sport sia abbinato alla solidarietà. «Il Centauro day è un’iniziativa che cresce sempre di più e deve avere il giusto rilievo che merita e da parte del Comune sempre maggiore attenzione».
Per il consigliere provinciale Federico Riboldi è bello il momento comunitario del raduno in cui si raccolgono fondi per Vitas. «Bravi i Centauri a dargli questo significato e a vivacizzare e a far vivere Terranova. La manifestazione è in crescita e presto ci vorranno due cascine per ospitarla». Secondo il deputato Cristina Bargero si tratta di una bellissima iniziativa che unisce l’aspetto agonistico a quello benefico. «La comunità delle moto è vicina alla città e a tutte le iniziative legate alla medicina e alla salute». La busta con il denaro è stata quindi consegnata alla dott. Daniela Degiovanni, responsabile dell’Hospice, che ha ringraziato i Centauri che da sette anni concludono la loro giornata sportiva con il pensiero della solidarietà per Vitas. La prima volta, ha ricordato, la somma donata era destinata alla costruzione del giardino e a distanza di tempo le intenzioni sono ancora le stesse. L’area verde, nella quale i malati hanno trascorso molto tempo, sarà infatti smantellata per lavori di ristrutturazione dell’hospice che ha subito infiltrazioni di umidità e che cominceranno tra poco.
«Ma il giardino sarà rifatto ancora più bello di prima», è stata la sua promessa. Ha poi riconosciuto come un contributo fattivo e concreto alla struttura sia stato dato dai Centauri d’Acciaio il cui nome compare nella tabella dei sostenitori posta all’ingresso. La Degiovanni ha poi spiegato ai presenti che Vitas si occupa di malati di tumore terminali e li assiste nelle abitazioni o all’interno dell’hospice quando hanno difficoltà a restare a casa.
Per il resto il programma della manifestazione è stato rispettato e si è svolto in un clima di grande allegria e divertimento. Al ritorno a Terranova dal giro per il Monferrato i motociclisti hanno ricevuto la benedizione delle moto impartita da don Marco Pivetta e don Mario Fornaro. Nel pomeriggio si è svolta la lotteria con la consegna di ricchi premi legati al mondo delle moto. Sono poi stati donate molte coppe, tra gli altri, al primo iscritto, al gruppo più numeroso, al motociclista più anziano, a quello più giovane, a chi proveniva da più lontano, alle donne bikers, ai mezzi particolari e curiosi (c’era anche un vecchio carro funebre..,), alle moto d’epoca. La manifestazione è stata dedicata al socio Emilio di Mirabello scomparso circa quindici giorni fa.