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  • 12 ottobre 2011
  • Serravalle

Zulian e Bergaglio, la doppietta è di moda

Un fine settimana da veri campioni per Alex Zulian e Ilaria Bergaglio, che nel giro di 16 ore si aggiudicano prima il titolo assoluto provinciale dei 3000 piani su pista e poi la classica di Serravalle, inserita nel campionato AICS. La stessa impresa era riuscita sette giorni prima ad Edmil Albertone (a Vercelli e nell’astigiano). Dedichiamo dunque loro l’immagine di copertina con un “padrino” d’eccezione, il veterano Francesco Gota, classe 1933, con l’augurio che lo spirito sportivo non rimanga forte solo in odor di successo ma li accompagni per tutta una vita. Francesco Gota, che indossa la maglia dell’Avis, è in realtà il secondo atleta più longevo del campionato; il record è di Mario Milone, della Polisportiva AL, classe 1929, un altro grandissimo. La foto è stata scattata domenica a Serravalle dove Francesco ha corso la sua ventesima gara di campionato corrente (e tutte le più dure), contro le 9 dell’alessandrino. In compenso, in classifica Milone sopravanza di 3 lunghezze (31 a 28) l’avisino. Ci sia consentito, per una volta, “aprire” con questi personaggi che, nel loro piccolo, meritano di essere citati ad esempio. Un altro monferrino, Silvio Gambetta, sabato si è piazzato secondo a Castellero, nell’astigiano, dietro a Graziano Giordanengo e davanti a Max Della Ferrera e Achille Faranda. SERRAVALLE SCRIVIA – 48^ prova – 12 km – Ci avevano avvertiti: “Prendi per il cimitero”. L’impatto non è dei migliori, tra rotonde in odore di outlet, fastfood e autostrade, il fatal apparire dell’auto degli avisini valenzani ci conduce sulla retta via, al punto che la visione del camposanto serravallese è liberatoria. Tra alti palazzi e contrade anguste, tira un vento gelido e tagliente. Ma i “locali” dispensano buoni consigli: “Meglio salire su. Di lì la corsa è tutt’altra cosa”. Perle di saggezza. Infatti, imboccata l’unica ripida salita in programma subito dopo la partenza, giunti circa al terzo km è un altro mondo. Non proprio un altopiano ma saliscendi molto dolci racchiusi da un lato dal panorama mozzafiato in direzione della pianura e dall’altra dalle ultime colline preappenniniche coperte di vigneti sfumati al giallo e al rosso. I colori autunnali sono esaltati dal parco della splendida villa ristorante che appare come un’isola in mezzo al percorso. La vena romantica è rotta drasticamente dal transitare di Alex Zulian che ha già salutato tutti in quella salita e s’invola, non lasciando alcun margine all’incertezza. Gli eroi diventano allora Diego Scabbio ed Enrico Ponta (derby Novese-Derthona, ma questi non si alterano come nel tifo) che seguono marcandosi stretti. Quindi il gruppo, meno sgranato di quanto si può immaginare dopo quel pendio. Al ritorno, dunque a 3 km dall’arrivo, ripassano in identico ordine. La differenza la fa la discesa dove il tortonese acquisisce il margine tale da assicurargli il secondo posto. Prima sorpresa, un solitario Paolo Dalia, quarto, che ha staccato Mattia Grosso. Scena rarissima, in questa stagione. Mattia probabilmente è quello che ha patito maggiormente le due gare ravvicinate. Al contrario, hanno retto benissimo sia Ponta che Lacertosa. Transita Floriano Peruccio. L’andatura la dice lunga sul buon grado di forma. Gli iscritti tesserati sono abbastanza per garantirgli il sorpasso in classifica al compagno Spinoglio e, probabilmente, per ipotecare la vittoria finale nella categoria C. Simone Canepa (oggi un po’ in difficoltà rispetto al solito) e lo stesso Chiaffredo Spinoglio lo seguono attardati. Quando passa Ilaria Bergaglio e devi attendere parecchio prima che compaia un’avversaria, capisci che anche a lei è riuscita la “doppietta”, come ad Alex. Il podio maschile risulta dunque composto da Alex Zulian (42’03”), Enrico Ponta (43’48”) e Diego Scabbio (43’55”). Quello femminile da Ilaria Bergaglio (49’57”), Sonia Martini (53’29”) e Vera Mazzarello (53’43”). LA CLASSIFICA – Oltre al già citato sorpasso di Floriano Peruccio, l’unico movimento interessante è nella categoria B dove Paolo Dalia, pur arrivando dietro, per via dell’abbattimento “rosicchia” 6 punti a Diego Scabbio ed ora lo sopravanza di 4 (670 a 666). Crediamo che a Pavone la gara di campionato sarà irrilevante ai fini della classifica in quanto la maggior parte degli atleti (compresi molti Avis) si cimenteranno nella mezza maratona. Probabilissimo, invece, che sia l’ultima prova, ad Alluvioni Cambiò il 13 novembre, ad emettere gli ultimi verdetti, soprattutto perché sarà l’unica gara della giornata, sulla carta ben partecipata e, di conseguenza, dispensatrice di punti. In merito agli allegati che trovate settimanalmente qui pubblicati, come in altri siti specializzati, ciò è possibile grazie alla tempestività con cui l’AICS trasmette gli ordini d’arrivo entro le 24 ore dalla gara e le classifiche aggiornate entro le 48. PROSSIMO TURNO – In questo fine settimana il campionato AICS non ha nulla in programma. Riprenderà un’altra domenica con la “mezza maratona” (AICS) e la 10 km (di campionato) a Pavone di Pietra Marazzi. ALESSANDRIA – Campionato Provinciale 3000 piani – Campo Scuola – Torniamo a sabato con una doverosa premessa. A parte l’assegnazione dei titoli quant’altro qui riportato è ufficioso in quanto, al momento, non sono stati ancora pubblicati i risultati ufficiali sul sito federale regionale di riferimento. Due le batterie. Non essendoci il numero per una corsa femminile, vai col misto. Ilaria Bergaglio, ragazza moderna, abbatte l’antico mito maschile delle “conigliette” (le playgirls) varando una più attuale strategia che si basa sui “leprotti”, due (poi tre, complice un collega della Cento Torri) uomini-traino che le dettano il tempo per due terzi di gara. I galantuomini di turno sono il collega arquatese Giorgio Rosso e il novese Giovanni Cavanna. Ai “duemila” la ragazza di Gavi decide che è il momento del sorpasso e fila via dritta verso il titolo provinciale. Il tempo (11’14”) migliora di 15 secondi il suo “personale”. Nella seconda batteria spazio alla vera gara maschile. Il dominatore è un pavese, Alessandro Turri, della Cento Torri (gioco di parole non voluto), che si impone in 9’14”. Non essendo tesserato per una società della provincia, però, non concorre al titolo. Questo va ad Alex Zulian (9’26”) che precede di 4” Maurizio Di Pietro (il suo preparatore). Il trevillese dovrebbe essersi aggiudicato il titolo Master, ma anche di questo attendiamo l’ufficializzazione. Segue Mattia Grosso, che sale sul terzo gradino del podio provinciale. Nella stessa gara troviamo diversi atleti che corrono abitualmente su strada tra i quali Enrico Ponta, Paolo Bertaia, Rocco Lacertosa e Massimo Mansella. La cronaca della gara ci dice che dalla partenza all’arrivo… nulla cambiò (leggere con accento siculo). Un video-collage di queste gare è disponibile qui a destra. PISTA O NON PISTA ? – Di fronte a questo titolo gli argomenti si sprecano. Ci limitiamo, al momento, al fatto della settimana che, da solo, offrirebbe lo spunto per l’analisi di almeno tre variazioni sul tema. Il campionato provinciale dei 3000 è stato “dirottato” ad Alessandria perché a Tortona, dove era inizialmente in programma, ad un controllo federale il cordolo interno della pista sarebbe risultato danneggiato. Usiamo il condizionale in mancanza di informazioni più dettagliate. Si spera che la decisione sia stata presa da chi di dovere sulla base di un reale pericolo per gli atleti (argomento sul quale non obiettiamo mai) e non per un eccesso di fiscalismo. Spiace per la società Derthona (oltre al danno…). Siccome è difficile immaginare che la rottura di un cordolo possa venire dagli atleti, e che la convivenza in impianti multidisciplinari è sempre stata problematica ovunque, e che i Comuni vivono condizioni finanziarie tali da compromettere la manutenzione delle strade (figuriamoci degli stadi), in presenza di un solo impianto finalizzato all’atletica in tutta la provincia auguriamoci di non essere di fronte ad un pericoloso precedente. I giovani si avviano all’atletica (che non è certo al top nelle scelte odierne) nelle scuole e sulle piste. Pur trattando di tutt’altra iniziativa, torneremo sull’argomento la prossima settimana, in questa stessa rubrica, approfittando della pausa di campionato.

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