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Ancora tanti visitatori per gli strani cerchi del campo di grano di Robella

La folla civile e rispettosa dell’ambiente che continua a percorrere da una decina di giorni in lungo e in largo la Val Cerrina per recarsi al “campo magico” di Cavallo Grigio è vista da tutti con favore, mentre inizialmente prevaleva la preoccupazione per danni agricoli e complicazioni sul traffico. In effetti, il proprietario del fondo, quando scoprì quella strana invasione nel suo campo, dopo un rapido sopralluogo calcolò che l’ettaro di grano semidistrutto comportava un danno notevole e non recuperabile. Inoltre, gli automezzi che ben presto affluirono numerosi posteggiavano ai bordi della stradina collinare che dalla provinciale 590 sale verso Robella d’Asti impedendo il passaggio dei grossi mezzi agricoli e inevitabili ritardi della loro attività. È dovuta intervenire d’urgenza l’Amministrazione comunale che si è trovata coinvolta in una grana inaspettata. La reazione è stata quella di vietare la sosta lungo la carreggiata, ed allora in tanti sono stati costretti a posteggiare le loro auto nei campi laterali, causando le proteste dei legittimi proprietari. Fortunatamente, con buon senso e tempestività le complicazioni sono state risolte. Nel riquadro la vignetta disegnata da Max Ramezzana per "Il Monferrato" Valter Giunipero ha tagliato anzi tempo un ampio settore di grano limitrofo al pittogramma fornendo il libero accesso alle vetture, risolvendo il problema del posteggio, con sollievo del sindaco che ha potuto affermare di essere contento della notorietà che sta assumendo il suo paese. Inoltre, Elena Giunipero, con la sua costante presenza, assiste e consiglia i visitatori e con il banchetto delle offerte recupera, almeno in parte, il danno agricolo subito. A loro volta i titolari dei punti ristoro dei dintorni si danno da fare, inventando persino curiosi menù, rifocillando i visitatori e risollevando gli introiti di una stagione che si preannunciava abbastanza fiacca. Intanto, gli esperti di tutto il mondo sono entrati in azione ed esaminano attentamente le foto realizzate dall’alto con i droni. In effetti, oltre ai cerchi, nel pittogramma compaiono segni in un primo tempo trascurati, assimilabili a punti di scrittura del sistema binario. Potrebbero essere degli abbellimenti alle immagini ideati dagli ingegnosi progettisti e disseminati fra i cerchi con cura e precisione geometrica, oppure dei messaggi in codice la cui interpretazione è affidata agli ufologi.

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Federico Nardi

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