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La medaglia d’oro Bernotti

Figlio di Roberto e Teresa Bagliani, Pietro Bernotti era nato a Casale il 24 Agosto 1884. Dopo la licenza liceale conseguita nel 1902, uscì tre anni dopo col grado di sottotenente dalla Scuola Militare di Modena. Allo scoppio della guerra, assunto il comando dell’8^ compagnia della Brigata Alessandria, parte per il fronte il 1° giugno. Coi suoi soldati accomunato nella dura vita della trincea ai piedi del Monte San Michele, sostenne i combattimenti dei mesi di luglio e agosto, fino all’accanimento del mese di ottobre, quando la sua compagnia difese strenuamente la zona a settentrione del paese di San Martino. Si distinse nella difesa delle trincee italiane nella linea del fronte sul Monte San Michele e costrinse alla resa un’intera compagnia austriaca con i suoi ufficiali. Ma durante il combattimento fu colpito da una fucilata mortale il 22 ottobre 1915.

È il primo Caduto della Grande Guerra. Fu decorato di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria l’8 dicembre 1915 con questa motivazione: “Capitano del 155° Fanteria - Comandato a mantenere ad ogni costo la posizione di San Martino, la cui perdita avrebbe compromesso le successive operazioni - votatosi alla morte per adempiere il suo dovere - disse ai suoi soldati: ‘Ragazzi! abbiamo l’ordine di non retrocedere, e noi resteremo qui, anche se dovessimo morire tutti’ ed impugnato un fucile contro i nemici che ormai lo stringevano dappresso cadeva colpito da una pallottola in fronte”. L’alta onorificenza venne consegnata in nome del sovrano e del ministro per la guerra il 2 gennaio 1916 a Melchiorre Bernotti, fratello del Caduto, nella Caserma del Reggimento Genio di Casale generale Emilio Massone, comandante territoriale del II Corpo d’Armata e sindaco di Genova. Anche la Brigata “Alessandria” ebbe la medaglia d’argento alla bandiera con questa motivazione: “Conquistarono sul Monte San Michele, a prezzo di generoso contributo di sangue e di energia, vari trinceramenti nemici potentemente guarniti, catturando numerosi prigionieri e materiali (21-22-23 ottobre 1915)”. A lui è stata intitolata la piazzetta davanti al Tribunale e il Tiro a Segno Nazionale di Casal di via Visconti. Fu costruito per volontà del parlamentare casalese Augusto Battaglieri (presidente fino alla scomparsa nel 1929) su un terreno acquistato dal Demanio militare poco distante dalla Cittadella, nella zona di San Bernardino. Sul portone di ingresso l’opera in bassorilievo ricorda “La difesa di Casale”, importante evento storico del marzo 1849.