Terranova, bruciati cinque automezzi durante la festa della Croce Bianca: è una vendetta?
di b.c.
Bombe incendiarie, stracci imbevuti di liquido infiammabile o cos’altro può essere stato utilizzato per appiccare l’incendio che domenica mattina ha distrutto cinque veicoli in sosta sulla piazza a Terranova? Se lo stanno chiedendo gli uomini della squadra investigativa del Commissariato di Casale, che svolgono le indagini, nonchè gli esperti della sezione di p.g. dei Vigili del Fuoco del comando di Alessandria, intervenuti sul posto con i colleghi di Casale. Nella frazione era in programma l’inaugurazione della nuova sede del Monferrato Soccorso Croce Bianca: ma quella che doveva essere una giornata di festa si è trasformata in un momento di rabbia e di sdegno. Che si tratti di un incendio doloso non ci sono dubbi e il movente sembra essere quello della vendetta. Ma contro singoli individui per rancori personali, invidie, gelosie o verso l’associazione di volontariato? E per quale motivo? Domande alle quali in queste ore gli investigatori stanno cercando di dare una risposta. Ad essere distrutte dalle fiamme quattro autovetture appartenenti ad altrettanti volontari del sodalizio e un autocarro Iveco, di proprietà di un artigiano di Terranova che era parcheggiato tra le auto. Il rogo sarebbe scaturito da due macchine, in sosta in punti distanti tra loro, e poi si è esteso ai veicoli vicini, distruggendoli completamente. Le indagini sono indirizzate a 360 gradi ma forse qualche importante elemento è già nelle mani degli inquirenti, che tuttavia mantengono il più stretto riserbo.