Articolo »
Conzano, un Comune sempre più turistico
Tantissime iniziative di livello
“Promenade des Artistes”, “Muse Diffuse”, “Cantieri Musicali”, “Monferriadi”: che siano nomi riferiti ad attrazioni, iniziative e progetti multidisciplinari, sono gli ingredienti che hanno contribuito - non solo loro, a riservare a Conzano una posizione fra i 552 Comuni Turistici (e gli 61 della Provincia di Alessandria) riconosciuti per l’anno 2026 dalla Regione Piemonte con Determinazione Dirigenziale n. 351 dello scorso 27 luglio.
“Borgo dell’arte” che punta ad strappare per sé anche il titolo di “Borgo della musica”, forte della partecipazione internazionale ai corsi di musica da camera dei “Cantieri Musicali” (la più recente edizione ha catalizzato 20 giovani anche dal Sol Levante - è il caso del più giovane allievo, di appena sette anni, dalla Cina) e al denso menù concertistico delle “Monferriadi”, entrambi per la regia organizzativa (in sinergia con il Comune) dell’Associazione GlobArte, Conzano, su spinta anche, e soprattutto, del Sindaco Emanuele Demaria, non smette di incastrare nuovi pezzi al puzzle, della vita, delle opere e del personale contributo al sapere dell’umanità, del suo figlio più celebre, il Conte viaggiatore Carlo Vidua.
Il “tempio” deputato a farlo è dal 1996, anno in cui passò di proprietà al Municipio, Villa Vidua, la “maison”, la sede per eccellenza della vita culturale del paese. Ogni anno almeno una tripletta di esposizioni accede alle sale al primo piano della dimora: nel corso di quello attuale, in ordine cronologico, la fotografica “Jazz, una storia in bianco e nero” curata da Stefano Galvani, “Artisti e collezionisti per Pinocchio”, il catalogo di venti fra creativi e “raccoglitori” riuniti per celebrare 200 anni dalla nascita dell’autore Carlo Collodi (procrastinata fino ad agosto e con tanto di iniziative collaterali, dalla “Pinocchio by Night” alla proiezione cinematografica en plein air in Piazza Australia del capolavoro d’animazione Disney, compresa l’accensione delle sei installazioni a LED sagomate nei lineamenti del “cast” principale di personaggi del romanzo) e l’attualmente visitabile “Orizzonte degli eventi” di Corrado Bonomi. Se al piano superiore della Villa mutano e si rincorrono le correnti e l’offerta artistica, nelle sale inferiori campeggia stabile, dal 2022, “Racconti di viaggio di Carlo Vidua Conte di Conzano, viaggiatore e collezionista”, una vera e propria enciclopedia multimediale, esperienziale e tecnologicamente all’avanguardia (con tanto di mappe e stralci dal taccuino di Vidua consultabili manovrabili in touch screen e visori VR) delle tre, grandi spedizioni oceaniche del nobile monferrino, fra Medio Oriente ed Egitto, America Centro-Settentrionale e Sud-Est Asiatico, dove trovò la morte il giorno di Natale del 1830.
Dall’indoor all’outdoor il passo è breve: la Promenade des Artistes è l’altro gioiello del neo Comune Turistico. Concepita nel periodo pandemico, per garantire un’offerta e un’esperienza artistiche nel “maremagnum” dei distanziamenti sociali e dei vincoli sanitari, la passeggiata disseminata di opere d’arte, lungo gli antichi bastioni sovrastanti la Valle del Grana, ha ingrossato il proprio catalogo - ultime, in ordine di posizionamento, le due grandi chiocciole con punte tattili del genovese Vittorio Valente, fondatore della Cracking Art, ed è frequente meta e passaggio dei tour di “Genius Loci”, promosso dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni.
Conzano spalanca le porte agli artisti e quest’ultimi ricambiano. Non è solo un’amicizia estemporanea e neanche un “buen retiro” in collina, lontano dal caos degli atelier e dei vernissage metropolitani. È un legame speciale che, spesso, viene sublimato con la Cittadinanza Onoraria, tradizionalmente concessa nel corso della Patronale di Santa Lucia. Conzanesi “ad honorem” sono, fra gli altri “estrosi”, Emanuele “Lele” Luzzati, Enrico Colombotto Rosso, Mauro Galfré, Graziella De Vittori in arte Raphael Reizel, Marcello Mannuzza ed Emiliano Cavalli, che nelle ultime settimane è tornato nel concentrico per realizzare i murales “pop” dedicati ai viaggi di Carlo Vidua. Anche chi l’arte, non la plasma ma la cura riceve le chiavi del Comune: è il caso del restauratore Federico Borgogni, noto per “staccare” e salvare i Bansky, che ha recuperato le decorazioni dell’ex Oratorio, ora Auditorium, San Biagio.
Cultura, arte, musica: un apparato che non si sorreggerebbe senza cantieri, restyling e interventi strutturali. Ridisegnato il volto della ripavimentata Piazza Accatino e la messa a nuovo del vicino Giardino degli Ulivi storici, il Sindaco Emanuele Demaria e il Comune rivolgono, ancora una volta, le mire al Polo di San Biagio. Conzano ha incassato 40mila euro dalla Regione Piemonte, destinati ai progetti di valorizzazione del sistema museale regionale attraverso interventi edilizi e di conservazione, adeguamento e allestimento. La scommessa è la totale, e definitiva, metamorfosi del borgo in museo a cielo aperto, con il completamento del percorso Villa Vidua - Rocca di San Biagio. Nel pacchetto del futuro cantiere: piattaforme per nuove opere d’arte, un doppio spalto a forma semi ellittica per assistere a videoproiezioni sotto le stelle, un itinerario “in situ”, visivo, tattile ed estensivo, completo di supporti, pannelli e dispositivi e consultabile per mezzo di contenuti multimediali scansionabili con QrCode, e un altrettanto tour virtuale, una “meta” passeggiata dotata di visori VR e contenuti in cloud.
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







