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  • 12 marzo 2013
  • Casale Monferrato

Giovane ladro tradito dalla impronte lasciate sulla bilancia elettronica

Traditi dalle impronte digitali lasciate sul piatto della bilancia e su uno dei videogiochi scassinati. Sono i due giovani ladri scoperti e denunciati dalla Polizia di Casale dopo i furti messi a segno rispettivamente in una panetteria e in un bar cittadini. A finire nei guai un minorenne rumeno, pregiudicato, residente in città, denunciato alla Procura dei Minori di Torino. Sarebbe l’autore di un furto aggravato commesso il 21 agosto dello scorso anno ai danni della panetteria “Da Claudia”, in via Benvenuto Sangiorgio. Ignoti ladri, dopo aver forzato la saracinesca e la porta di accesso, si erano introdotti nel negozio dal quale avevano rubato delle bibite ed un modem per la connessione ad internet. Gli agenti della scientifica del Commissariato, durante i rilevamenti, accertavano la presenza di tracce di impronte digitali sul piatto della bilancia elettronica, che era stata spostata dal luogo in cui l’aveva lasciata la titolare della panetteria, dopo averla accuratamente pulita. Le impronte rilevate venivano inviate al gabinetto interregionale di Polizia Scientifica di Torino, che riscontrava 16 punti caratteristici uguali con quelli dell’anulare sinistro del giovane minorenne, che era stato fotosegnalato per un altro furto aggravato in concorso. Stessa sorte è toccata a un cittadino marocchino di 33 anni, incensurato, residente in provincia di Torino, identificato quale presunto autore del furto aggravato commesso il 16 novembre scorso nell’Electro Bar di piazza Cesare Battisti, all’interno del quale i “soliti ignoti” si erano introdotti dopo aver forzato una finestra e la porta del retro. Una volta dentro avevano scassinato due videogiochi, il cambiamonete, nonchè il registratore di cassa, impadronendosi di un bottino di circa 4mila euro. Anche in questa circostanza è stato determinante l’intervento dei poliziotti della scientifica, i quali, dopo aver esaminato attentamente la “scena del crimine”, hanno individuato un’impronta latente su uno dei videogiochi, in un punto difficilmente raggiungibile dai normali utenti. Lo stesso laboratorio di Torino riscontrava, anche in questo caso, l’esistenza di oltre 16 punti caratteristici uguali per forma e posizione con quelli del pollice destro del marocchino, fotosegnalato nel 2004, durante la sua regolarizzazione in Italia. Nell’ambito de progetto del Ministero dell’Interno per la realizzazione della Banca Dati Nazionale del DNA, anche la polizia scientifica di Casale, a breve, riceverà la fornitura di sistemi necessari per la generazione e la registrazione del codice associato al campione biologico prelevato al soggetto durante le operazioni di fotosegnalamento.