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Dura presa di posizione del sindaco Palazzetti sulla querelle dei fanghi del canale Lanza: «Tempo scaduto, ora basta»

Il sindaco alla Regione: «Non concederò altre proroghe»

Fa muro il sindaco Titti Palazzetti, sulla vicenda riguardante la bonifica e il trasferimento dei sacchi contenenti fanghi argillosi all’amianto da troppo tempo accantonati sulla sponda del canale Lanza. Alla richiesta avanzata dalla Regione per ottenere una nuova proroga motivata dalla procedura per la gara europea, ha risposto picche. 

«Tempo ne ha avuto abbastanza – dice il sindaco – adesso è il momento di agire e non verrà concessa nessuna proroga. Venerdì andrò in Procura, a Vercelli, a presentare gli atti». 

In una lettera inviata alla Regione (Direzione Risorse Finanziarie e Patrimonio Settore Tecnico e Sicurezza Ambienti di Lavoro), alla Coutenza Canali Lanza Mellana e Roggia Fuga, all’ASL, all’ARPA e alla Procura della Repubblica, il sindaco sottolinea come il termine iniziale di tre mesi prescritto con l’ordinanza 197 del 2018 abbia già usufruito di una dilazione con l’ordinanza successiva emessa il 3 agosto con la quale si era individuato un nuovo termine di esecuzione determinato, quale condizione imprescindibile, in sei mesi stante il perdurare da oltre un anno delle criticità e delle immutate ragioni di tutela ambientale. 

Si evidenzia inoltre, nella lettera, che la richiesta di dilazione era finalizzata alla necessità di disporre di margini temporali più ampi per l’applicazione delle procedure e dei termini del DLgs 50 del 2016 che prevede la possibilità di ricorrere a procedure di somma urgenza. Con ordinanza 197 del 2018 il sindaco ha intimato alla Coutenza e alla Regione di attestare entro 15 giorni l’avvio della procedura individuando la ditta specializzata con consegna all’ASL del piano di lavoro e di provvedere entro tre mesi alla rimozione e smaltimento dei cumuli di fanghi derivanti dal dragaggio presso idoneo impianto adottando le procedure di protezione dei rischi connessi all’esposizione all’amianto. 

Il 23 aprile la Coutenza comunica di aver attivato le procedure per l’acquisizione dei preventivi per gli interventi da realizzare ma di non aver le risorse per fronteggiare la spesa. 

Il 6 luglio la Regione delibera di prendere atto che è coobbligata in solido con la Coutenza, autorizza la rimozione e lo smaltimento dei cumuli contenenti amianto ma dispone la richiesta al Comune di una congrua dilazione del termine assegnato per l’adempimento e chiede sei-otto mesi. 

Il Comune, visto il protrarsi delle criticità, fissa sei mesi di tempo.
E pertanto ordina, il 3 agosto, alla Regione di rimuovere e smaltire entro sei mesi, e alla Coutenza di monitorare i teli intervenendo su eventuali lacerazioni evitando la dispersione di polveri. 

Il resto è storia di oggi, con il netto rifiuto a concedere la proroga della proroga. Dunque, si va verso lo scontro. 


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Marinella Miceli

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