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  • 21 febbraio 2008
  • Casale Monferrato

Un gabinetto pubblico per dimora? Inquietante situazione a Casale

L'acqua è stata chiusa ma l'incuria rimane. Lo segnala Giorgio Demezzi dopo che torna alla carica dopo che la scorsa settimana aveva sollevato la questione dei bagni pubblici e in particolare di quello della stazione dove un rubinetto era stato divelto e l'acqua fiottava fuori sprecata. «Credo sia stato chiuso il rubinetto generale (che bellezza dei bagni senza acqua), ma il resto (gli intasamenti, la sporcizia, gli elementi rotti e divelti) tutto come prima. E allora, ho l'impressione che ci sia ancora molto da fare», dice Demezzi. Nei giorni scorsi, dopo la segnalazione dell'esponente di Forza Italia, la questione è stata affrontata da Comune e Amc che hanno attivato una ricognizione dello stato dei servizi cittadini presenti in viale Giolitti, nei giardini pubblici, corso Manacorda, Oltreponte (via Adam), via Verdi, Roncaglia, piazza Castello, via Rottigni, al mercato ortofrutticolo e al mercato Pavia. Partirà immediatamente una pulizia e una manutenzione straordinaria da parte di Amc e al tempo stesso si farà una valutazione sui servizi per valutare se sia o no opportuno chiuderne alcuni. Si interverrà anche per la sistemazione degli atti vandalici. Alcuni non sono praticamente utilizzati e uno – fatto decisamente inquietante che fa riflettere sul disagio presente anche a Casale - sembrerebbe addirittura «abitato» da donna senza una fissa dimora, che saltuariamente lo utilizzerebbe come ricovero notturno e che di tanto in tanto vi farebbe il bucato stendendo i panni.

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