Ancora una volta la Giornata Fai di Primavera ha fatto centro con l’apertura nel fine settimana di oltre settecento beni in tutta Italia tra borghi, giardini, chiese, monumenti, musei, archivi, aree archeologiche e percorsi naturalistici, tutti accomunati dalla partecipazione attiva degli Apprendisti Ciceroni coinvolti in una indimenticabile esperienza di cittadinanza attiva e di sensibilizzazione delle nuove generazioni nei confronti dello straordinario patrimonio artistico, di cui saranno i futuri fruitori. Nella tarda serata di domenica, alla chiusura del sipario sulla XXI Giornata di Primavera organizzata dalla delegazione casalese del Fondo per l’Ambiente Italiano presieduta da Serena Monina, sono state moltissime le presenze registrate, con una grande maggioranza di monferrini cui si sono aggiunti tanti visitatori provenienti da diverse città piemontesi e lombarde che, nonostante le cattive condizioni del tempo, hanno scelto di far visita ai due beni aperti per l’occasione nella nostra città. Per tutti è stata una vera sorpresa la visita delle splendide sale del palazzo vescovile di via Liutprando dove i visitatori sono stati accolti e accompagnati lungo il percorso dagli studenti liceali del Balbo. Di particolare interesse la “sala del trono” con lo stemma di mons. Pietro Secondo Radicati e la serie dei tondi del pittore casalese Pier Francesco Guala, oltre alla cappella privata in stile neogotico realizzata nella prima metà dell’Ottocento dal vescovo di Casale, mons. Francesco Icheri di Malabaila. Solo per gli iscritti FAI è stata offerta l’opportunità nei pomeriggi di sabato e domenica di una visita esclusiva al salotto privato di mons. Alceste Catella che conserva lunette con resti di affreschi rinascimentali e una bella “Madonna col Bambino in gloria” di Orsola Caccia.
Anche le aule della Scuola Media Trevigi e il coro di Santa Caterina hanno aperto i battenti ai numerosi visitatori che hanno seguito i giovani e bravissimi allievi nella presentazione con parole, immagini e suoni della marchesa Anna d’Alençon che donò il palazzo marchionale alle monache domenicane, del medico Andrea Trevigi fondatore dell’omonimo collegio convitto, del presidente del Consiglio Giovanni Lanza e del suo compagno di studi Ascanio Sobrero, inventore della nitroglicerina, dello scrittore Cesare Pavese, ospitato sotto falso nome dai padri somaschi nella seconda guerra mondiale, tutti personaggi legati in modo diverso alla storia dell’antico palazzo marchionale, oggi sede della scuola. Grande la soddisfazione tra gli organizzatori per l’entusiasmo, la passione e la professionalità dimostrata dai giovani “apprendisti ciceroni” delle due scuole casalesi che si sono alternati nella due giorni di apertura a fianco dei componenti della delegazione cittadina impegnati ad accogliere gli appassionati nell’opera di sensibilizzazione e di valorizzazione delle bellezze storiche e artistiche, soprattutto di quelle meno note e non sempre fruibili. Non sono mancate le nuove iscrizioni al FAI e le visite delle autorità, tra cui il sindaco di Casale Giorgio Demezzi che si è complimentato con Serena Monina per il lavoro svolto a beneficio della città e per la professionalità dei giovani studenti.
Dionigi Roggero