Articolo »

Il futuro di «VignaleDanza» rimane ancora in sospeso

«VignaleDanza» in forse? Il sindaco di Vignale, Tina Corona, ammette la difficoltà di dare per certo l’evento, ma sottolinea che per realizzare dei progetti prima di ogni altra cosa ci vuole la volontà. «E io ho la volontà di analizzare e valutare eventuali problemi per provare a risolverli. Inoltre non ho avuto sino ad ora comunicazioni ufficiali sullo spostamento dell’evento a Torino». Per questo ha richiesto un incontro in Regione Piemonte che si è svolto nel pomeriggio di ieri, giovedì 30 marzo, per interloquire con il funzionario, Piera Boschi, dell’assessorato alla Cultura. Il sindaco ha così avuto conferma che la Regione è disposta a dare il contributo dello stesso importo dell’anno scorso, come previsto dal bilancio triennale, e ha stabilito di calendarizzare un nuovo incontro in Regione con i rappresentanti del Comune di Vignale e della Fondazione Teatro Nuovo. «La questione è certamente di peso per l’economia del territorio vignalese e monferrino - ci tiene a sottolineare il sindaco di Vignale - e anche la Regione l’ha recepito. Oltre all’economia del paese c’è un discorso di continuità e sviluppo a più ampio raggio. Conosco persone, tra cui titolari di strutture ricettive, che hanno scelto il Monferrato come luogo di residenza e realizzazione di una nuova attività, proprio a seguito di soggiorni avvenuti nell’ambito di VignaleDanza, dove la gente arriva non solo per gli spettacoli, ma anche per accompagnare gli studenti di danza agli stage, organizzati per quell’occasione». Lino Bongiovanni, vice presidente della Fondazione Teatro Nuovo e direttore organizzativo - amministrativo, spiega come i problemi che hanno indotto il consiglio di amministrazione della fondazione a ripensare l’organizzazione dell’evento siano prettamente tecnici. «Non ce l’abbiamo con Vignale o con l’Amministrazione comunale, il problema sono i tagli dei finanziamenti». La Regione Piemonte ha confermato lo stanziamento pari a quello del 2012 (tra l’altro la delibera del contributo è poi stata fatta solo nel marzo del 2013) che già per lo scorso anno era di 67mila euro in meno a quello del 2011, inoltre non vi sarà il contributo di 25mila euro della Fondazione Intesa San Paolo, che per il 2013 non sosterrà nessun festival di danza; nulla ancora si sa circa eventuali finanziamenti da parte della Fondazione CRT. Il costo per montare tutta la struttura vignalese - platea, palco, aule – e di circa 70mila euro a cui si aggiungono problemi logistici legati alla non disponibilità di Palazzo Callori che è ancora in restauro. Nella stagione scorsa il problema si è risolto con l’aiuto regionale che ha contribuito ad organizzare i diversi camerini, ma questo per l’anno in corso non è più garantito. «Se ritorneranno le condizioni – conclude Bongiovanni - torneremo volentieri a Vignale. Se avessimo voluto chiudere il festival non avremmo pensato di trasferirlo a Torino, cosa che invece dimostra il desiderio di continuità».

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Federico Nardi

Federico Nardi
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!