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Aperta fino al 30 marzo la mostra sul paesaggista Porcinai a palazzo Sannazzaro

C'era il pubblico delle grandi occasioni sabato 1° marzo, a palazzo Sannazzaro (via Mameli), all'inaugurazione della mostra "Pietro Porcinai e l'arte del paesaggio", organizzata dalla Provincia di Alessandria su proposta della Società Orticola Casalese che ha inteso solennizzare con un avvenimento di forte spessore culturale il venticinquesimo anniversario di fondazione della Società. Erano presenti il presidente della Provincia Paolo Filippi e l'assessore alla cultura Maria Rita Rossa che hanno espresso orgoglio e soddisfazione per aver realizzato un progetto attraverso il quale si potrà conoscere meglio un personaggio, Pietro Porcinai, il cui forte interesse rivolto alla tutela del paesaggio porta a riflessioni profonde, trasmette valori che sono anche di carattere etico, ed è un invito a meglio comprendere e salvaguardare il nostro paesaggio collinare, così dolce, ancora così intatto, che il lavoro di intere generazioni ha modellato nel corso dei secoli. "E' una coincidenza fortunata e di buon auspicio - ha poi soggiunto Paolo Filippi - che una manifestazione come questa, che pone con forza l'accento sul paesaggio, avvenga proprio quando la provincia di Alessandria (insieme con quelle di Asti e di Cuneo) ha appena presentato all'Unesco la candidatura perché alcuni nostri paesaggi viticoli siano riconosciuti patrimonio dell'umanità". Hanno poi preso brevemente la parola l'assessore alla cultura di Casale, Riccardo Calvo, l'ideatrice della mostra Carla Corsi Miraglia, i curatori Gabriella Carapelli e Marco Devecchi, il quale, responsabile del settore relativo ai giardini piemontesi, ha sottolineato come l'esposizione e le iniziative ad essa collegate permetteranno di aggiungere importanti tasselli alla conoscenza di Pietro Porcinai e delle sue opere in terra di Piemonte, due delle quali, ad Acqui e nel parco della Mandria, il 30 del mese saranno oggetto di visite che egli stesso guiderà. Infine, ringraziata calorosamente la Provincia di Alessandria che ha permesso la realizzazione di un progetto fortemente voluto dalla Società Orticola, la presidente Luisa Francia ha invitato i presenti a visitare la mostra. I primi commenti sono stati subito molto favorevoli: la sezione ospitata nella prima sala, Pietro Porcinai (1910-1986). Il lavoro di un paesaggista italiano nelle immagini e nei disegni dell'archivio fiorentino, curata da Luigi Latini, accoglie i pannelli già esposti a Colonia nel 2004, tradotti in italiano. La documentazione delinea il profilo dell'illustre paesaggista cui si devono oltre 1300 giardini in Italia e all'estero; si accenna inoltre al contesto culturale nel quale egli è cresciuto, ai suoi contatti con la cultura internazionale, al suo metodo di lavoro. Sono quindi illustrati cinque progetti fra i più noti che permettono di evidenziare come siano state affrontate efficacemente diverse situazioni ambientali. Progettazioni planimetriche, disegni esecutivi, fotografie illustrano i diversi lavori, attraverso i quali Porcinai si rivela artista estremamente versatile e eclettico. Altri pannelli nella terza sala, per illustrare le realizzazioni piemontesi del paesaggista toscano; copre quasi una parete il lunghissimo elenco delle oltre cento opere che portano la sua firma: dal lontano1933, quando progettò i giardini pubblici per il Comune di Mondovì, agli anni 1982-1983, quando progettò i parcheggi per il parco della Burcina a Pollone. Sono invece al centro della sala i pannelli che illustrano alcuni tra i più importanti giardini: ad Acqui, nel Biellese, in provincia di Torino. Di grande interesse gli acquerelli, molto gradevoli, che illustrando le realizzazioni a verde al committente, la famiglia Maggia, dimostrano ancora una volta lo straordinario talento dell'artista in svariati campi. Nella seconda sala un video riassume in mezz'ora circa il cospicuo materiale relativo ai giardini realizzati nell'Aretino: belle immagini che hanno subito catturato l'interesse dei visitatori. Le sale erano ormai deserte ed era tempo di chiusura, sabato 1° marzo, ma una giovane coppia che continuava a riguardare quelle immagini scoprendo sempre nuove interessanti particolarità, quasi non se n'era accorta. Si sono ripromessi di ritornare, per approfondire un discorso che si era rivelato di grande interesse. I tanti altri visitatori che hanno visitato la mostra il giorno successivo sono stati dello stesso parere. Silvia Biletta Rota La mostra osserva i seguenti orari: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 15,30-19,30,Sabato, domenica e Pasquetta 10,30-12,30;15,30-19,30. Info 0131-304004-6-8 (Provincia). Fino al 30 marzo. FOTO FURLAN-

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Mauro Bardella

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