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Grande risposta

Ultimata la raccolta di cibo per le persone bisognose

Con il coinvolgimento degli istituti superiori di Casale

Negli istituti superiori casalesi si è conclusa l’edizione 2022 di Donacibo, iniziativa promossa in tutta Italia dalla Federazione Nazionale Banchi di Solidarietà che coinvolge personale scolastico e studenti in una raccolta di generi alimentari per le famiglie bisognose del proprio territorio.

A Casale l’iniziativa è stata coordinata dall’associazione “Amici de La Fraternità”, che distribuirà tempestivamente i viveri donati alle oltre 50 famiglie assistite. All’intraprendenza e alla fantasia degli studenti è invece stata affidata la fase di raccolta, svolta con modalità diverse nelle varie scuole.

Nei plessi Balbo, Palli e Lanza gli studenti si sono attivati per pubblicizzare l’iniziativa su Instagram, hanno ribadito l’avviso con appositi cartelli e anche i docenti dei vari indirizzi si sono prontamente coinvolti.

All’Istituto Sobrero sono stati responsabilizzati soprattutto i rappresentanti di classe, incaricati del coordinamento e della consegna dei generi alimentari al punto di raccolta.

All’Istituto Leardi sono state distribuite le scatole nelle classi e una rappresentante d’istituto è passata nelle aule a ricordare l’iniziativa incentivando la partecipazione, ma anche il personale docente e non docente ha fatto la sua parte: dalla bidella che - desiderosa di ripetere l’esperienza degli anni passati - già due mesi fa sollecitava l’iniziativa, all’insegnante di riferimento, ai docenti che per primi hanno portato gli alimenti per dare l’esempio ai propri alunni (uno scatolone è stato posizionato anche in aula magna perché tutto il personale scolastico potesse contribuire alla raccolta). 

Significativo che uno studente del Leardi abbia contattato l’associazione “Amici de La Fraternità” per dare una mano anche nella fase successiva di distribuzione viveri. Mentre un ragazzo del Sobrero riassume così il significato del gesto: «Donare il proprio tempo significa regalare quella cosa che non ti potrà essere restituita. Stanca e spesso fa male, ma ti fa alzare la testa al cielo, ti fa aprire gli occhi all’orizzonte. Non ti fa più ricco e nemmeno più bello agli occhi degli altri, ma ti fa migliore, giorno dopo giorno». 

Una semplice esperienza che ha visto giovani all’opera guidati dai loro insegnanti per una settimana di educazione alla carità e alla solidarietà. I volontari dell’associazione “Amici de La Fraternità” ringraziano tutti coloro che hanno contribuito coinvolgendosi in prima persona.


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