Violenza sulle donne: tante le iniziative a Casale contro il femminicidio
di Luciana Corino
Un mazzo di rose gialle simbolo del Club fissato alla grata di una finestra del Tribunale in piazza Rattazzi. E pinzato al tulle, bene in evidenza, un cartoncino con il nome e le date di nascita e di morte. Così alcune donne casalesi di Zonta Club hanno voluto ricordare l’ottavo anniversario dell’uccisione dell’architetto Elena Imarisio, freddata dal marito, l’imprenditore edile Paolo Castellaro, proprio davanti al Tribunale il 26 novembre 2004, giorno in cui il giudice doveva decidere l’affidamento del figlio. I due erano separati da cinque anni, ma lunga era stata la serie di dissidi originati dalla fine del matrimonio e sfociati poi nell’uxoricidio. La ricorrenza è caduta all’indomani della “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne” e le “zontiane” non l’hanno voluto lasciar passare sotto silenzio. La presidente Caterina Rossignoli, la segretaria protocollare Amalia Corona, la Governor Distretto 30 Zonta International Nadia Biancato, l’area director area 03 Zonta International Anna Maria Rambaudi e la socia Anna Maria Arnazzo le hanno dedicato la seconda delle tre iniziative previste nei sedici giorni di impegno mondiale contro la violenza sulle donne, dal 25 novembre al 10 dicembre. La prima è avvenuta in collaborazione con Zonta di Alessandria al Palazzetto dello Sport in occasione dell’ultima partita del Novi Basket. Una rappresentanza di giocatori ha sostenuto insieme alle associate lo striscione con lo slogan della mobilitazione “Giù le mani dalle donne” e il capitano Simone Pierich ha letto un messaggio di sostegno all’iniziativa in cui si diceva tra l’altro che “i veri uomini proteggono le donne, non le uccidono”.
La terza iniziativa di Zonta si svolgerà in Piazza Mazzini, martedì 4 dicembre a partire dalle prime ore del mattino e per tutta la giornata. Consisterà in un’esposizione sul selciato di 117 paia di scarpe femminili corrispondenti ad altrettante donne uccise da mariti, compagni e figli dall’inizio dell’anno. Il numero delle vittime potrebbe, purtroppo, nel frattempo aumentare. Ciascuna coppia di calzature recherà una targhetta con il nome di una delle donne assassinate. La mostra riprende l’invito dell’artista messicana Elina Chauvet che dal 22 novembre espone a Genova l’installazione collettiva d'arte pubblica “Zapatos Rojos” costituita da centinaia di paia di scarpe rosse che formano un percorso con l’intento di visualizzare ''una marcia di donne assenti''. La mostra casalese accoglierà invece scarpe femminili non solo con il tacco ma anche da tennis, stivali e di vari colori. “Le calzature sono un simbolo di femminilità – ha detto Caterina Rossignoli - Ogni visitatore è invitato durante la giornata a portarvi le 'sue' scarpe, per solidarietà con tutte le donne che hanno subito violenza”. Favore all’iniziativa è stata espressa anche dall’assessore alla Cultura Giuliana Romano Bussola che, dandole il patrocinio, ne ha apprezzato “l’impatto emotivo e visivo che non crea disturbo ma permette a tutti i sostenitori di uscire dal silenzio e identificarsi come persone che dicono “no” ai maltrattamenti”. A questo proposito ci sarà anche un contenitore dove chiunque potrà lasciare riflessioni di qualsiasi natura. E intanto si è saputo che il fratello di Elena Imarisio ha preso contatti con Caterina Rossignoli per ringraziare il Club del gesto e della vicinanza a un dolore che è stato vissuto troppo in silenzio e solitudine. La presidente invita ogni donna a dare il suo contributo di sensibilizzare dell’opinione pubblica del suo territorio che risulta sempre efficace, per quanto piccolo sia il suo raggio di azione e si affida anche alla collaborazione di rappresentanti maschili del mondo dello sport che si pongano come esempi positivi da emulare. Fondato negli USA nel 1919 Zonta Club, che deriva il nome da un idioma degli Indiani Sioux Lakota e significa “onesto e degno di fiducia”, è un’organizzazione mondiale di donne dirigenti e professioniste che lavorano insieme per migliorare la condizione delle donne nel mondo attraverso azioni di service e advocacy.