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‘‘Ave Maria’’ come bis per il pianista Cappello alla Filarmonica

Nella stagione di concerti dell’Accademia Filarmonica è stato decisamente significativo e di marcata qualità l’appuntamento di venerdì scorso con il pianista Roberto Capello. La serata prendeva nome da “Schwanengesang” (Canto del cigno), ultima raccolta di Lieder di Franz Schubert (canto e pianoforte), trascritta per il pianoforte solo da Franz Liszt. Gli adattamenti pianistici di opere di altri autori occupano una parte sostanziosa della produzione lisztiana: trascrizioni letterali,parafrasi, fantasie sono lavori interessanti, come pure gli arrangiamenti da Lieder, trascritti talvolta fedelmente; in essi appunto trovano effettiva realizzazione con varietà di tocco che sfociano in nuove tipologie di sonorità, che sanno ben tener conto del “colorito” delle formazioni originali. L’unione della voce e del pianoforte fatta da Schubert , atmosfera particolare di emozioni, di stati d’animo e di profonda qualità artistica, si rinviene in Liszt riplasmata sul pianoforte. Citando Schumann si può affermare che “molteplice” è la musica di Schubert, essa è un suono che proviene dalla profondità interiore. Un’arte che si avvale di testi poetici particolarmente adatti per creare un’atmosfera, testi che Schubert sceglieva accuratamente, accostandosi alle letteratura da musicare con senso artistico, apportando talvolta ritocchi necessari. Quindi una consapevolezza di varie realtà artistiche che deve essere ben presente all’esecutore delle trascrizioni di Liszt. Roberto Capello nella sua proposta ha dimostrato di essere un musicista raffinato, un pianista padrone completamente del suono del pianoforte e che sa sempre piegarlo alle esigenze espressive e di fraseggio, con una completezza tecnica di tangibile livello. La “voce” schubertiana nella sua melodia viene ricreata sulla tastiera e coglie tutti gli impulsi poetici, che R. Capello comunica con facilità all’ascoltatore. Quattordici i titoli della raccolta Schwanengesang (Die Stadt, Das Fischermädche, Aufenthalt, Am Meer, Abschied, In del Ferne, Ständchen, Ihr Bild, Frühlingssehnsucht, Liebesbotschaft, Der Atlas, Der Doppelgänger, Die Trabenpost, Kriegers Ahnung) che nell’interpretazione del pianista Capello hanno reso tangibili nella loro atmosfera. Applausi calorosi e ripetuti hanno ottenuto l’Ave Maria come bis.

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Laura Mellina

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