A scuola si studia la storia dei rom - Cionferenza di Gianpiero Bordino al Sobrero per il ciclo della Consulta per la Pace
Mercoledì 25 febbraio nell’aula magna dell’Istituto Sobrero si è tenuta un’interessante conferenza di Gianpiero Bordino sul tema “L'Europa, i migranti, gli zingari. Normative e politiche dell' Unione europea”: questo spunto di approfondimento, rivolto a tutte le scuole cittadine, è inserito in un progetto della Consulta per la Pace, del Comune di Casale Monferrato, intitolato “Scuola di pace: educazione alla convivenza e alla cittadinanza globale. Un caso emblematico: i Rom”; tale percorso ha visto durante questa prima fase dell’anno scolastico tanti spunti di lavoro, di studio e ricerca per gli alunni partecipanti al fine di favorire la conoscenza degli altri diversi da noi, che vivono in Italia, in Europa e nel mondo, spesso non percepiti, nella migliore delle ipotesi, o discriminati a priori e condannati, ma mai realmente riconosciuti nella loro identità, nella loro vera realtà.
Sono stati scelti i Rom per tante ragioni e per evidenti motivi: la misconoscenza, il fatto di essere oggetto continuamente di pregiudizio e soto un’attenzione mediatica negativa e anche deformata.
Per questa prima fase il bilancio complessivo del progetto è senz’altro più che positivo.
Nella conferenza il Prof. Bordino ha permesso di entrare in una prospettiva più ampia, ma più specifica che è quella delle normative europee che tutelano le minoranze, le diversità e condannano e mettono sotto accusa la discriminazione; in primo luogo ha sottolineato che l’Unione europea si fa portavoce di valori come la tolleranza, l’integrazione, coesione sociale per offrire convivenza pacifica e crescita culturale, economica, sociale: nel corso della storia si evince che laddove c’è stata presenza di multiculturalismo, di eterogeneità c’è stata crescita, evoluzione e progresso .Quella attuale è certamente una scommessa continua e aperta, che è data dalla globalizzazione, dalla condizione di continuo viaggio, che è la caratteristica del mondo attuale.
Gli alunni presenti sono risultati attenti e coinvolti dagli spunti proposti, dall’efficacia con cui l’esperto ha presentato dati, esperienze e direttive europee che tutelano e difendono continuamente le minoranze a cui ci si può continuamente appellare .Ancora una volta l’importanza è stata messa sul ruolo che la scuola e l’istruzione hanno nel dare una coscienza e una cultura europea, aperta al modo, alle identità, ma contemporaneamente alle pluralità e alle diversità che sono occasione di crescita e vera fonte di progresso.
Alla fine domande e spunti proposti dagli stessi alunni sono stati la conferma della ricaduta positiva ed efficace dell’intervento.