Articolo »

«Come muore un Imperatore. Dialogo intorno alla morte tra un’artista e uno storico» con Coaloa a Bramati

Venerdì 28 dicembre, ore 18 a Castelplanio (Ancona), nella Casa-Studio di Simona Bramati, in via don Luigi Sturzo, n. 4, «Come muore un Imperatore. Dialogo intorno alla morte tra un’artista e uno storico». La pittrice Simona Bramati, giovane protagonista dell’arte italiana, conversa con lo storico Roberto Coaloa, autore di «Carlo d’Asburgo, l’ultimo Imperatore». Un viaggio, attraverso il passato e le rappresentazioni del sonno eterno, sugli ultimi attimi di Carlo V e del Beato Carlo d’Austria, che spirò a soli trentaquattro anni, in esilio nell’isola di Madera, riecheggiando gli ultimi momenti del più grande degli Asburgo. Una riflessione sull’esistenza e la fine dei Grandi, che coinvolgerà altri storici e artisti, in un dialogo a più voci, rimandando alle incisioni di Sedelmaijr sulla Morte con falce e clessidra (che ispirarono la più famosa orazione italiana del Settecento, quella di Domenico Silvio Passionei) alle recenti opere di Simona Bramati, che racconta la realtà e la morte utilizzando il linguaggio del Mito. Simona Bramati. (Jesi, 26.06.1975), vive e lavora a Castelplanio (AN). Artista marchigiana. È laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti d’Urbino e diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Jesi e al Corso di Perfezionamento (sez. disegno animato) presso la Scuola del Libro di Urbino. La partecipazione alla Biennale di Venezia nel Padiglione Italia regione Marche segue le importanti partecipazioni a grandi mostre come “Il Male, esercizi di pittura crudele” (Torino, 2005), e “Arte Italiana 1968-2007, Pittura” (Palazzo Reale - Milano, 2007). La sua personale “Lachesi, la filatrice del destino” a Palazzo della Signoria di Jesi nel 2008 ha totalizzato oltre 6500 visitatori in tre settimane riscuotendo l’interesse della stampa nazionale. Tra le sue personali “Il peso di un giorno oscuro” (Genova, 2010). Ha vinto il Premio Internazionale d’Arte “Satura Prize 2010”. A Venezia la sua ultima mostra personale "Indiscrezioni" (Giudecca 795 Art Gallery, 2011), curata da Beatrice Buscaroli, ha ottenuto un grande successo. Roberto Coaloa. (Casale Monferrato, 06.02.1971), vive e lavora a Milano. Storico, critico letterario e scrittore italiano, esperto di Risorgimento e del Novecento. Docente universitario, autore di saggi di approfondimento storico, biografo del viaggiatore Carlo Vidua. Laureatosi a Milano in Scienze Politiche all'Università Statale con una tesi sul pensiero politico e sociale di Gian Domenico Romagnosi, è stato borsista di istituti storici prima e docente universitario poi. Coaloa, scherzando sui suoi molteplici interessi, si definisce un ozioso affaccendato, il flâneur. Ha studiato anche alle università di Heidelberg e di Aix-en-Provence, dove ha conseguito il « Diplôme européen d'Histoire des Idées et des Doctrines Politiques » alla Faculté de droit et des sciences politiques d'Aix-Marseille. Tra i suoi interessi di studio, oltre al viaggiatore Carlo Vidua, al quale ha rivolto numerosi studi e convegni, l’Ottocento romantico, il Risorgimento e la Grande Guerra, il pensiero del grande scrittore russo Lev Tolstoj, del quale ha scoperto alcune lettere inedite e alcuni testi censurati in Italia. È studioso degli Asburgo, in particolare dell'ultimo imperatore Carlo I d'Austria, al quale ha dedicato una fortunata biografia, Carlo d’Asburgo, l’ultimo Imperatore. Il «gentiluomo europeo», profeta di pace nella Grande guerra, (Il Canneto Editore, Genova, 2012). Dal 2002 collabora al supplemento culturale del Sole 24 Ore. Ha collaborato e collabora con i quotidiani La Stampa, Libero, il Fatto Quotidiano.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Silvia Sassone

Silvia Sassone
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!