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Emergenza

Coronavirus: i sindaci monferrini chiedono più chiarezza nelle comunicazioni con l'Asl

Anche per Fabio Olivero dell'Associazione Comuni del Monferrato: «I dati caricati non risultano aggiornati con tempestività»

È di oggi la notizia diffusa dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi circa l’attivazione di una piattaforma informatica preparata con il Csi Piemonte, sulla quale tutti i laboratori, le prefetture e le forze dell’ordine hanno accesso per avere, in tempo reale, la situazione dei positivi al Coronavirus. Ma, nell’elenco non risultano i sindaci i quali, invece, dovrebbero ricevere comunicazione direttamente dalle Direzioni Sanitarie locali.
Questa mattina i sindaci alessandrini e, presumibilmente, anche quelli delle altre province, hanno ricevuto una email da notifichecovid19@aslal.it con le password per conoscere, a loro volta, la presenza di eventuali concittadini risultati positivi al Covid19 e in quarantena disposta o volontaria.
Il sindaco di Trino Daniele Pane è stato tra i primi amministratori a ricevere questo tipo di informazione, corredata dal nome e cognome di un cittadino positivo al Coronavirus e posto in quarantena ma, evidentemente, la comunicazione è risultata insoddisfacente.
«Al fine di consentire il contenimento del contagio ed evitare l’incontrollata e incontrollabile fuga di notizie, spesso non veritiere tra la popolazione - scrive Pane in una Comunicazione Urgente e Segnalazione indirizzata all’Asl AL - è indispensabile che il sindaco, nella sua qualità di Autorità di Pubblica Sicurezza, e il medico di famiglia vengano tempestivamente informati in presenza di cittadini positivi al Covid-19».

«Ad oggi, nonostante l’emergenza sanitaria in atto, nessuna comunicazione ufficiale mi è pervenuta. Questo silenzio è inaccettabile poiché pone i sindaci in una situazione di assoluta impotenza e impossibilità a svolgere il ruolo che gli è attribuito direttamente dalla legge di Autorità di Pubblica Sicurezza».
Queste le richieste:
«richiedo che mi vengano comunicati i numeri da contattare in caso di necessità e i nominativi dei referenti; un elenco aggiornato di tutti i cittadini trinesi che dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono risultati positivi al tampone e di tutti i soggetti che sono stati e sono tutt’ora sottoposti a quarantena con la specifica indicazione della durata del relativo periodo; quali siano le modalità operative e comunicative che l’Asl AL adotta e tiene con i sindaci del territorio in caso di potenziali positività, di positività validata dal tampone e nei casi di quarantena; una fornitura immediata e urgente di Dispositivi di Protezione Individuali al personale medico, sanitario del territorio di Trino e agli Adi”. Inoltre richiede quali siano i compiti e le mansione rimaste in capo al Sindaco.
E conclude a chiare lettere lanciando il monito in cui sottolinea che “in assenza di riscontro, a breve, non sarò più in grado di gestire l’emergenza in atto».

Anche i sindaci alessandrini, dopo aver trasmesso una prima richiesta di chiarimenti alla Prefettura, stanno predisponendo una nuova lettera da inoltrare all’Asl per ottenere maggiori informazioni sulle modalità di trasmissione dei dati e ragguagli operativi. «Sentiti alcuni colleghi - spiega Fabio Olivero presidente dell’Associazione Comuni del Monferrato - pare che questa modalità di comunicazione non sia ancora ottimale: non tutti hanno ricevuto le password e i dati caricati non risultano aggiornati con tempestività. Inoltre, anche in merito all’approvvigionamento di DPI non abbiamo informazioni certe. Semplicemente un elenco di aziende a cui rivolgerci per l’acquisto». 


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