Valenza 1398 – 1975 – La città nelle carte del Fondo Carlo Dabene
“Valenza 1398 – 1975 – La città nelle carte del Fondo Carlo Dabene” è il titolo della mostra che sarà ospitata a Palazzo Valentino fino a domenica 11 aprile e il cui taglio del nastro avrà luogo venerdì 12 marzo, alle ore 18.
Un’esposizione nella quale troveranno spazio incunaboli, cinquecentine, stampe, disegni e cartoline tratte dal Fondo Carlo Dabene, acquisito alcuni anni fa in comproprietà dalla Regione Piemonte e dal Comune di Valenza e per la prima volta esposte al pubblico valenzano che potrà condividere un percorso e una storia “lunga e nobile che ci ha visto protagonisti in tanti momenti fondamentali” come afferma il sindaco Gianni Raselli.
La mostra è però la classica punta di un iceberg, un evento figlio del “grande lavoro di equipe del personale della Biblioteca, con la collaborazione dell’ufficio Tecnico” come ha sottolineato il direttore della Biblioteca Civica Riccardo Massola ricordando il puntuale lavoro di archiviazione e informatizzazione (“Non mi fa rimpiangere di essermene privato: il frutto di tanti anni di appassionate ricerche non potrebbe essere in mani migliori”, Carlo Dabene), la realizzazione del catalogo (in vendita a € 15) e l’allestimento della mostra.
Tra i pezzi da novanta della collezione emergono due incunaboli figurati realizzati da Lorenzo Rossi a Ferrara nel 1497, entrambi contenenti “centinaia di illustrazioni xilografiche – come spiega nella sua prefazione Carlo Dabene – impresse a torchio da matrici incise nel legno, considerati dagli esperti internazionali tra le massime espressioni dell’arte della stampa ai suoi primordi”, un’edizione degli antichi Statuti della città, risalente al 1586, la rara cinquecentina di Francesco Rossi, l’edizione 1566 degli Statuti di Ferrara contenenti un ritratto a piena pagina dello stampatore valenzano, gli Statuti del Duomo risalenti al 1396, oltre a piante e mappe settecentesche e suggestive cartoline d’epoca. “Come spesso accade tutto è iniziato quasi per caso, oltre trent’anni fa – commenta Carlo Dabene – la passione per le cose antiche aveva sempre avuto altri obiettivi ma un giorno un antiquario che trattava ‘carta’ solo occasionalmente mi mostrò un’incisione seicentesca che raffigurava Valenza assediata dai francesi durante una delle molte guerre che l’hanno coinvolta nel XVII secolo: quell’immagine su cui apparivano le antiche fortificazioni demolite da Napoleone con le quattro porte, i vari bastioni, il castello, colpì subito la mia immaginazione. Fu il mio primo acquisto”. Da quel giorno Dabene avviò un’indagine sempre più coinvolgente e di acquisto in acquisto, la collezione ha raggiunto le proporzioni dell’attuale Fondo, che porta il suo nome: “Con il passare degli anni – aggiunge Dabene – i nuovi ritrovamenti sono divenuti estremamente rari ma dato che una collezione di questo tipo non potrà mai dirsi completata, la ricerca continua, sebbene la raccolta, come forse era logico e inevitabile, sia ormai passata all’Ente Pubblico, per essere messa a disposizione di tutti”. Pareri unanimi anche dalle fondazioni bancarie che hanno sostenuto l’iniziativa: “La memoria della città e dei cittadini costituisce uno degli elementi più preziosi per garantire la conservazione delle nostre radici” commenta Pier Angelo taverna, Presidente della Fondazione Cral, “Conservare e propagandare la memoria storico culturale di un luogo dovrebbe essere compito precipuo di ogni pubblica amministrazione” ha aggiunto Agostino Gatti, consigliere della Fondazione Crt. La mostra, curata dalla Biblioteca Civica di Valenza e da Carlo Dabene, è stata realizzata con la preziosa collaborazione di regione Piemonte, Comune di Valenza, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, con il sostegno di Lions Cluib e Rotary Club Valenza e con la collaborazione dello sponsor tecnico Corradino Assistudio Casale; l’Unitre di Valenza coordinerà le visite guidate (Info. 0131 949287 oppure cultura@comune.valenza.al.it). La mostra, a ingresso libero, osserverà i seguenti orari: al mattino dal martedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12.30, domenica mattina dalle ore 10 alle ore 13; al pomeriggio da lunedì a giovedì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 19. La chiusura è prevista per lunedì mattina e venerdì pomeriggio.
m.c.