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Solidarietà
La grande paura per i familiari e la raccolta fondi per la popolazione ucraina
Il racconto della caminese Halyna Torychenko Romanyuk
Prosegue la campagna di raccolta fondi pro Ucraina promossa dall’Associazione Gaias (Giovani e Anziani Insieme agli Stranieri) di Camino, per sostenere la popolazione ucraina, da una settimana oppressa dalla guerra e dall’avanzare dell’occupazione russa. A giovedì la raccolta ha raggiunto circa 1.500 euro donati dalle comunità di Camino, Pontestura, dalla proloco, dall’amministrazione comunale, dal Lions Club Valcerrina, nonché da amici sparsi per il Monferrato. I fondi, così come richiesto dalla popolazione ucraina in stretto contatto con la caminese Halyna Torychenko Romanyuk, originaria di Volnovakha (cittadina recentemente distrutta e priva di acqua, luce e gas), serviranno per fornire farmaci e medicamenti. In particolare, verranno acquistati antidolorifici, antibiotici, antinfiammatori, lacci emostatici, bende, disinfettanti e, se possibile, qualche traslatore (asse per il trasferimento dei malati impossibilitati a deambulare).
Da una settimana, Halyna ha contatti diretti sia con gli abitanti di Volnvakha (cittadina situata nell’oblast’ di Donec’k nel sud-est dell’Ucraina, dove risiedono i suoi parenti) e sia della vicina Donskoye (quest’ultima già occupata dai russi), oltre che con un suo ex compagno universitario che, pur lamentando la mancanza di stazioni radio per riuscire a comunicare, fa sapere che, al momento, è impossibile ricevere qualsiasi cosa. La palazzina dove vivono i parenti di Halyna è già stata colpita dai bombardamenti.
«I punti dove c’è maggior bisogno sono irraggiungibili – spiega Halyna. - Per questo, è in corso un’attenta valutazione delle diverse associazioni di volontariato attive in Ucraina al fine di prendere un contatto diretto e inviare quanto stiamo raccogliendo. Cercheremo di mandare i farmaci fino al confine, in particolare alla frontiera tra Ucraina e Polonia, dove sono organizzati i centri logistici suddivisi in diverse aree a seconda dei differenti sostegni umanitari. Grazie ai Corridoi Verdi gli aiuti giungeranno alle popolazioni interne, attraverso i centri di stoccaggio attivi giorno e notte. La gran parte delle persone, così come si apprende dai media, è costretta a rifugiarsi nei sotterranei di palazzi e abitazioni, oltre che nelle metropolitane; difficile il collegamento con l’esterno dove i russi sono già arrivati – conferma Halyna; - qualcuno cerca di uscire la sera, ma il cibo scarseggia e le scorte, in prevalenza, necessitano di cottura, che senza energia e gas diventa impossibile».
Grazie ai contatti diretti di Halyna, il denaro che Gaias sta raccogliendo (col patrocinio del Comune di Camino) attraverso l’IBAN IT32Q 03268 44840 05387 8463730 o attraverso la volontaria socia di Gaias Antonella Camurati (presso gli uffici comunali), verrà così impegnato per questo tipo di sostegno umanitario, pronto a partire nei prossimi giorni. «Vi chiedo di continuare a donare e di condividere la nostra iniziativa – conclude Halyna; - vi prometto che tutto il vostro aiuto arriverà in Ucraina e noi ucraini vi saremo sempre grati; mai dimenticheremo la vostra vicinanza in questi momenti duri». Info: 348-8624526, 339-3833832, 0142-469131.
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