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  • 13 novembre 2010
  • Borgo San Martino

Due ore di tensione a Borgo: litiga con il vicino, lo minaccia, poi si asserraglia nin casa. Alla fine, uno zio lo convince

Ore di tensione in via Mazzini, a Borgo, dove un camionista di 46 anni si è rifiutato di aprire ai Carabinieri chiamati da un vicino di casa in seguito a un diverbio finito - a quanto pare - con minacce di morte. La situazione si è poi risolta intorno alle 15,15 grazie all'intervento di uno zio che ha convinto il camionista ad aprire la porta. Secondo le prime ricostruzioni - tutte da verificare - in via Mazzini ci sarebbe stato l'ennesimo diverbio fra due vicini di casa, per la questione relativa al posteggio di un'auto. Uno dei due, l'ex bancario e ora camionista Roberto Preti, alla fine avrebbe minacciato l'altro di morte. Il vicino, sapendo che il Preti disponeva di alcune armi, ha avvisato i Carabinieri: quando le forze dell'ordine sono arrivate sul posto, intorno alle 13, il camionista si è rifiutato di aprire, asserragliandosi in casa con la mamma ottantenne. Temendo qualche gesto sconsiderato, proprio per la presenza delle armi (sei fucili e una pistola) nell'abitazione, sono stati chiamati rinforzi e l'area è stata transennata. E' arrivata anche la Polizia da Casale. La situazione si è sbloccata però solo quando uno zio del camionista, Cornelio Preti, si è di sua iniziativa avvicinato all'abitazione del nipote convincendolo ad aprire la porta. Le Forze dell'Ordine sono entrate e hanno provveduto a sequestrare le armi, riportando la calma.

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Samuele Mezzano

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