Pur mettendoci tutta la buona volontà, scappare da questo titolo era pressoché impossibile. E le probabilità di ripeterlo ancora tante volte nella stagione sono veramente alte, almeno quanto è grande il divario che esiste tra questi due atleti e tutti gli altri della provincia, al momento.
Per assistere a due gare incerte fino all’ultimo è stata necessaria la loro assenza (Camino e Casale). Per impegnare il Novella attuale cercasi avversari disperatamente; lo stesso dicasi per Ilaria, ma della Rivera notizia alcuna, e verso Tortona “i numeri selezionati non sono al momento raggiungibili”.
Per l’Avis Casale un vero record di partecipazione per una gara così lontana.
ROCCA GRIMALDA – Onde evitare di trascinare un monologo sui “due”, andiamo a pescare tra i piccoli grandi spunti che la gara ha offerto.
Anche la seconda piazza era facilmente pronosticabile ma, almeno in campo maschile, si è andati vicini alla sorpresa grazie al grande momento che sta attraversando Diego Scabbio. Già dal tempo fatto segnare a Casale s’era intuito, ma oggi il novese ha tenuto testa nientepopodimenochè ad Achille Faranda, uno che sull’asse Acqui-Ovada non le manda a dire a nessuno. Diego gli ha resistito fin su dell’ultima salita ma nel tratto finale il più quotato avversario ha meglio gestito la leggera discesa.
Tracciato solo apparentemente accessibile ai più. L’assenza di arrampicate folli ha quasi fatto passare in secondo piano l’insidia della lunghezza delle salite. Specialmente i più giovani, partiti con un passo troppo veloce, ne hanno pagato lo scotto. Sincera quanto lapidaria l’opinione di Mattia Grosso, oggi solo quinto. Secondo il promettente novese “meglio affrontare salite di grande pendenza ma brevi che queste di oggi, che ti stroncano alla grande”.
Al femminile Ottria seconda era pure scontato. Caso mai si disquisiva a priori se il “bronzo” sarebbe andato a Contardi o Mazzarello. Tra la meraviglia generale chi ti piazza la zampata ? La Bertocchi, classe 1956, che interpreta la “gara perfetta” e sale in cattedra ad insegnare il giusto modo di correre una simile gara. C’è collina e collina, e lei lo sa meglio degli altri.
Al maschile, la sua categoria sarebbe la “F”, e tra gli uomini ne troviamo ben quattro nei primi quaranta (tra cui Zarrillo). Quando il gioco si fa duro… Chapeau.
Scherzi del caso. In una delle rare occasioni in cui risulta assente forzato il “boss” Malavasi, l’Avis fa segnare una partecipazione straordinaria per una corsa così lontana da casa. Tredici iscritti (più alcuni non competitivi) valgono il quarto posto nella classifica a squadre, e nonostante l’indisponibilità del duo Manassero-Illengo, quasi sempre dlla partita.
Peruccio si conferma il più i forma, nonostante il guaio persistente (“Ginocchio Ferito” remake nuovo secolo), con Canepa alla sua ultima prova prima della naja. A completare il quadro ci pensano Spinoglio, Vercelli, Gianoglio, Franceskin, Pacella, Ciapolino, Cavalieri (padre), Stocco e, udite, udite… Gota, sempre lui, sempre classe 1933, sempre arrivato, e stavolta con figlia al seguito in veste non competitiva. Il gentil sesso propone l’immancabile Doro (ormai “ragazza immagine” Avis, nonché capitana a ritirare la coppa di squadra) e la “mascotte” giallorossa, quella stessa Torino che pochi giorni or sono ha vinto il titolo provinciale scolastico juniores di cross.
E in tema di categoria juniores, occorre specificare che in campionato è il minimo d’età (anno dei 18) per essere ammessi a gare superiori ai 10 km. Noemi Spinoglio, di due anni più giovane, rientra nei tesseramenti ma oggi non poteva accedere alla prova. Maria Rita, appena entrata in categoria, era all’esordio over10km, ma pure in questo tipo di gara. Le sue strade ideali sono sul “modello Fraschetta”, ma fa benone a provare anche tracciati così lontani, per ora, dal suo DNA. Ritornando al concetto di cui sopra, correre con umiltà al fianco di atleti che “danno del tu” a quel tipo di strada vale il prezzo del biglietto (in fatica).
DI TUTTO UN PO’ – Un altro fine settimana all’insegna del “tutto esaurito” in un marzo che propone gare a tutti i livelli. Le concomitanze della varie “Corritalia” sicuramente hanno creato concorrenza interprovinciale (specialmente Asti ha influito, dove han gareggiato i Mansella).
La terza tappa della “Gamba d’Oro” si è corsa a Cavallirio (NO). Silvio Gambetta sesto assoluto e Loredana Ferrara seconda donna.
Ci sia consentita, per una volta, una precisazione rivolta a chi accede all’informazione podistica occasionalmente. Non sembri strano, ma di frequente, nei luoghi più disparati, ci “piove” addosso la frase “Lei è di Casale ? Come mai non vediamo più Gambetta ? Ha smesso di correre ?”. Come ben sanno gli addetti ai lavori, sono parecchi mesi che Silvio ha fatto scelte ben precise che lo hanno portato in altre zone, specialmente nel novarese, a confrontarsi con nuove realtà. Pur mancando parecchio ai suoi fans di qui, lui ha fatto una lecita scelta di vita, prima come persona e poi come atleta, e come tale va compresa e rispettata. Abbiamo ritenuto di toccare l’argomento perché, come oggi, scrivere “sesto” e basta è come non dire nulla, come dare solo un frammento di notizia, lasciando spazio alle illazioni più gratuite. In quel circuito ci sono fior di podisti (domenica si è imposto Salah Ouyat, già nazionale juniores del Marocco) ed un piazzamento non è mai fine a se stesso ma va rapportato al valore degli avversari.
Se Silvio ha optato di correre tutte o quasi le prove di quel campionato domenica prossima dovrebbe essere di scena alla 10 km di Montrigiasco d’Arona.
Avevamo annunciato la presenza di Alex Zulian alla mezza maratona di Vigevano (“Scarpa d’Oro”) dove si sono ritrovati una trentina di alessandrini. Il valenzano si è ritirato al nono km, causa un forte vento contrario che non gli avrebbe consentito di finire sotto l’1h18’. Sorte condivisa con molti altri atleti. Per la cronaca il vincitore, El Barhoumi, ha impiegato 1h08’31”. Terzo il vercellese Matteo Pezzana (1h10’44”) che aveva dominato a Casale al trofeo Avis. Un’altra atleta da noi di casa, la pavese Loretta Giarda, terza donna in 1h24’29”.
Edmil Albertone ha corso la staffetta 12x1h col suo Gruppo Città di Genova, che si è aggiudicato la gara. Il trinese, nei suoi 60 minuti, ha percorso 17 km e 250 metri, quarta prestazione.
Fermo Maurizio Di Pietro, Paolo Bertaia si è aggiudicato il master del Cross della Groppella, a Valenza.
GOSSIPODISMO – Lo “spezzare” con questo titolo di capitolo, appena nominato Bertaia, è d’obbligo. In questi giorni i presidente dei Free Runners, Daniele Cortolezzis, ha pubblicato sul suo celeberrimo blog il testo che riportiamo testualmente:
“Singolare iniziativa del runners valenzano Paolo Bertaia che preso nel vortice della sfida infinita con i compagni di merende Daniele Novella e Maurizio Di Pietro, che su strada lo suonano sempre, cerca la rivincita nel trail dove si sente di poter dire la sua. Pur di poter dare la batosta ai due amici avversari ha pagato di tasca sua l'iscrizione per i due al trail Maremontana di Loano del prossimo 25 marzo.
La sua dichiarazione: - Se la tirano tanto, atleta dell'anno di qui e di là, vengano sul mio terreno che gli faccio vedere io. Nel trail a quelli gli dò almeno 2 minuti a testa o non mi chiamo più Paolobertaiatuttoattaccato. Scrivilo pure sul tuo sito lì, danny e la gazzella. - (Dichiarazione resa alle 9 del mattino, quindi non viziata da alcolici di nessun genere).”
Conoscendo Paolino Bertaia e i “compagni di merenda” sappiamo quanto bene sappiamo abbinare sport e goliardia e, di getto, rilanciamo volentieri. Ci siam dunque presi il mal di pancia di sentire i diretti interessati.
Di Pietro metterà più chilometri possibili tra sé e il mare andando a correre la “mezza” a Milano. Novella passerà la giornata nascosto in una buca del golf club, ma si rifiuta di rivelare quale.
Potenza dell’intimidatore e del suo terreno. Ma fra sette giorni il primo risultato ad essere qui riportato sarà il suo…
IL FINE SETTIMANA – Detto di Loano, in provincia turno di stop per il circuito AICS e le proposte arrivano da CSI e UISP (nell’ordine).
Sabato Cross di Mombarone ad Acqui Terme sulla distanza di 5 km, alle ore 15. Anche Fidal.
Domenica la 12 km di Montaldo Bormida alle 9,30. pur facendo parte del circuito UISP la gara è valevole anche come prima prova del trofeo CSI “Ugo Minetti”.
Nel casalese si tornerà domenica 1 aprile con la “Bric e Fos” di Mirabello Monferrato.