Blitz a Oltreponte: sfrattate dai Vigili due famiglie di rom
di Pier Luigi Rollino
Blitz dei Vigili Municipali venerdì mattina a Oltreponte per sgomberare due alloggi abitati da famiglie di rom. Si tratta dei locali di via Cabiati 4 e via Adam 40, una ventina di persone in tutto compresi i bambini. Sono stati posti i sigilli agli alloggi e, a cura dell’AMC, alle condutture di gas e acqua.
I rom sono stati sloggiati in quanto, da tempo, non pagavano l’affitto ma anche per le inaccettabili condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano, per i disordini e per il mancato rispetto dei regolamenti condominiali lamentato dai vicini di casa.
Una situazione iniziata due anni fa diventata poi insostenibile. Si tratta di individui che furono sistemati nelle case popolari del quartiere dall’amministrazione comunale dopo che l’Asl aveva rilevato che in via Salandri (negli alloggi in cui risiedevano) erano venute a mancare le condizioni di vivibilità.I rom, a Oltreponte, erano stati sistemati in via Cabiati e in via Adam circa 3 anni fa ma il persistere della morosità e dei disturbi alla quiete pubblica rilevati a più riprese hanno fatto scattare l’operazione di sfratto che è iniziata dopo le 9 e si è conclusa alle 13,30.
La notifica del provvedimento è partita dal Tribunale di Vercelli dopo che l’ATC di Alessandria proprietaria degli alloggi occupati da rom, ha intimato loro la procedura di rilascio dei locali. In un primo momento i rom hanno rifiutato la sistemazione temporanea che i servizi sociali avevano predisposto per le donne e i bambini.
«Di qui non ce andiamo - hanno detto durante lo sgombero - dormiremo nei giardini». Poi l’accettazione di alloggiare presso un albergo cittadino. Del fatto si sono occupati Comune, Migrantes e Caritas.
«Per abitare negli alloggi - commentano all’ATC - bisogna averne i diritti, comportarsi in maniera civile, rispettare la normativa condominiale e, soprattutto, pagare l’affitto. Non avendo rispettato queste prescrizioni, abbiamo sfrattato questi due nuclei familiari. Queste persone sono state più volte avvertite ma non hanno dato ascolto; si sono comportate male con gli altri assegnatari creando in certi frangenti malumori e tensioni sociali. Ci sono altre famiglie romene che alloggiano nelle case popolari che invece pagano l’affitto e non creano problemi. L’Amministrazione casalese - sindaco e assessore - ha sostenuto il nostro operato».
I residenti del quartiere tirano un sospiro di sollievo: «Non si tratta di razzismo, e nemmeno di xenofobia - commentano alcuni - parole che vengono troppo spesso strumentalizzate, bensì di mancanza di rispetto per chi vive qui. Purtroppo questi rom, non tutti, si rendono responsabili di molestie e disturbano chi abita vicino a loro. Ma c’è di più: i nuclei familiari, di notte, si moltiplicano in quanto vengono a dormire altri individui. E il decoro? Sono ricorrenti i casi di uomini nudi sul terrazzo che gesticolano con i genitali, bambini che corrono senza custodia in strada, sporcizia. Perchè mai Oltreponte deve essere il ricettacolo di questi individui?».
La vigilanza e i controlli da parte della Polizia Locale sono frequenti proprio per impedire che fenomeni di questa natura si moltiplichino. Mesi addietro furono sloggiati altri rom che avevano occupato abusivamente alloggi dismessi del quartiere.