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  • 14 aprile 2026
  • Alessandria

Su Netflix

Luca Ribuoli e “Non abbiamo bisogno di parole”

Nelle riprese Camagna Monferrato, Rivalba, Alessandria e provincia

Nel film. Il debutto attoriale di Sarah Toscano. C’è anche Serena Rossi

«Spero vi divertiate guardando il film e un consiglio: tenete vicino a voi dei fazzoletti». Le parole sono di Luca Ribuoli, classe 1969, regista alessandrino, e sono state pronunciate nei giorni successivi all’uscita di “Non abbiam bisogno di parole”, film disponibile su Netflix che ha segnato il debutto attoriale di Sarah Toscano, con la partecipazione di Serena Rossi. Realizzato in Piemonte tra maggio e giugno 2025 è stato girato in parte anche in provincia, tra Monferrato e Alessandria. Le musiche sono della ‘Bottega del suono’ dei compositori alessandrini Corrado Carosio e Pierangelo Fornario.

La produzione è stata sostenuta dalla Film Commission Torino Piemonte e con il contributo di Fesr Piemonte 2021 - 2027 - Bando Piemonte Film Tv Fund, con il patrocinio di Città di Alessandria, Città di Torino, Provincia di Alessandria.

“Non abbiam bisogno di parole” ha visto coinvolte nelle riprese diverse location torinesi tra cui la stazione di Torino Porta Milano, l’Istituto Primo Levi, il Teatro Regio, il Teatro Gobetti, la Chiesa di Santa Pelagia e alcuni Comuni tra cui Camagna Monferrato, Rivalba, Alessandria e provincia, coinvolti grazie alla Rete Regionale di Film Commission Torino Piemonte.

Sul set sono stati impegnati nella troupe più del sessanta per cento di professionisti locali. Nel cast, oltre al debutto di Sarah Toscano, sono presenti Emilio Insolera, Carola Insolera, Antonio Iorillo, oltre a Alessandro Parigi e Asia Corvino e alla partecipazione di Serena Rossi.

Il film è tratto da “La Famille Belier” (regia di Eric Lartigau e scritto da Victoria Bedos, Stanislas Carré de Malberg, Eric Lartigau e Thomas Bidegain, da un’idea originale di Victoria Bedos). L’adattamento italiano è stato realizzato da Luca Ribuoli con Cristiana Farina.

Nei giorni successivi all’uscita su Netflix, il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, non ha parlato solo di «un successo», bensì ha utilizzato la parola «orgoglio». Perché? «Perché i luoghi in cui è ambientato sono le nostre strade, il nostro territorio, la nostra città e il nostro Monferrato; visibili a milioni di persone, raggiunte in 190 Paesi. Luca Ribuoli ha scelto di raccontare una storia bellissima partendo da qui, da elementi in cui ragazze e ragazzi si possono riconoscere: una storia universale ambientata ad Alessandria e nell’alessandrino».Conclude il primo cittadino: «Lo ringraziamo perché insieme, a partire dall’Ottobre Alessandrino, abbiamo scelto di rendere organico il suo rapporto con la città».


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