Dopo "l'invasione" di Genova, i ragazzi di Libera, oggi alle 18, tornano in piazza Mazzini per ricordare le vittime di mafia
di Alberto Marello
Essere consci, non dimenticare, capire e non concedere terreno fertile a qualsivoglia genere di mafia.
Sono questi i capisaldi della giornata della Memoria e dell’Impegno che si è svolta sabato scorso in una Genova “invasa” dai centomila della legalità, in buona parte giovani.
Tra loro, anche 450 studenti casalesi che hanno raggiunto il capoluogo ligure grazie all’organizzazione del presidio Totò Speranza.
«Il momento toccante - raccontano - è stato ascoltare la lunga lista di nomi di coloro che sono stati ammazzati per mano mafiosa». Sul palco allestito al porto Vecchio si sono alternati famigliari e autorità, tra queste anche il procuratore capo del Tribunale di Torino Giancarlo Caselli, figura conosciuta dai giovani monferrini perché strattamente legata al processo Eternit.
«Siamo rimasti molto colpiti dalla fermezza delle parole di don Luigi Ciotti - spiegano - Un intervento forte e intenso che ha denunciato senza mezzi termini ogni tipo di mafia e ogni tipo di connivenza che le mafie trovano con il mondo della politica e dell’imprenditoria».
Alla giovane delegazione casalese si sono uniti i sindaci di Mirabello, Luca Gioanola, e di Occimiano, Ernesto Berra e il gruppo di rifugiati senegalesi accolti dalla cooperativa Senape di Casale.
E mercoledì si ripete
Il presidio casalese di Libera “Totò Speranza” ha organizzato per mercoledì 21 un momento in cui verranno celebrate e ricordate le vittime delle mafie: «L’iniziativa - ha spiegato Eleonora Celoria di Libera - prevederà, a partire dalle ore 18 in piazza Mazzini, la lettura, con un accompagnamento musicale di sottofondo, dei nomi delle oltre 800 vittime di mafia. Invitiamo la cittadinanza, le scuole, le associazioni casalesi e le istituzioni».
Il Comune di Casale attraverso l’assessorato alla Gioventù e Associazionismo, ha concesso il patrocinio: «Le istituzioni - ha spiegato l’assessore Federico Riboldi - non possono e non devono sottrarsi a questo impegno. La lotta alle mafie deve coinvolgere direttamente le amministrazioni, sostenendo queste importanti iniziative che, fortunatamente, trovano il coinvolgimento di tanti giovani. Il loro impegno, infatti, è uno dei tasselli fondamentali affinché la mentalità mafiosa, fatta di prevaricazione e sufficienza nei confronti della legalità, possa essere combattuta concretamente».
Stesso giorno stessa ora in piazza don Pino Puglisi a Mirabello per la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia. Per l’occasione, la cerimonia coinciderà con la riapertura dell’area parco giochi dei bambini attrezzata proprio nello stesso piazzale.