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Casale: «Azzerare la Giunta»

Se sia solo una scossa di assestamento o un terremoto che rischia di mandare a gambe all’aria l’amministrazione è ancora presto per dirlo. Sta il fatto che Marco Botta si è dimesso da capogruppo del PdL e insieme ai consiglieri Pasqualino Calvi, Paolo Cardettini, Giampiero Farotto, Michela Solerio ha chiesto l’azzeramento della Giunta per programmare meglio un rilancio in vista delle elezioni. Il sindaco Giorgio Demezzi, dal canto suo, invece ha tolto le deleghe all’Urbanistica all’assessore Ettore Bellingeri. Ma andiamo per ordine. Mercoledì sera, solo otto consiglieri di maggioranza si presentano in Consiglio comunale e la seduta viene annullata. Il parlamentino casalese è stato disertato dalla compagine degli ex An, che ha così fatto mancare il numero legale per la discussione di ordini del giorno e interrogazioni. Alle 21,30 sono solo 7 i consiglieri di maggioranza presenti, e l’opposizione fa notare la situazione alla presidente del Consiglio comunale, Grazia Bocca. A seguire la minoranza decide di abbandonare i banchi e accomodarsi tra il pubblico in segno di protesta per la mancanza del numero legale. Alle 22, il presidente procede con l’appello, ma rispondono solo Calonico, Barbano, Gabotto, Micheletti, Maggi, Lumello, Montiglio, Servato e Solerio. Non essendoci consiglieri a sufficienza, la Bocca si vede costretta a sciogliere il Consiglio. È il segnale inequivocabile che qualcosa nella maggioranza non va. Ma cosa è successo? E come mai Botta ha rassegnato le dimissioni? È la conseguenza di uno strappo tra gli uomini di Pdl ed ex An? Botta assicura di no: «Dopo tre anni - ci dice - è giusto che ci sia ricambio, lasciando spazio ad altri esponenti in grado di esprimere il proprio valore. Ormai, è terminato il mio compito di guida». Pur sostenendo che la sua scelta non sia frutto di tensioni tra le file della maggioranza, Botta lascia intendere che proprio tutto a posto non è: «A questo punto è necessario fare una pausa di riflessione, per poi dare corpo a quella “Fase 2” che in molti chiedono da un anno. Settembre potrebbe essere il momento giusto per fare il tagliando, vedere se si può ripartire con assetti cambiati e idee condivise». Più duri i toni utilizzati dallo stesso Botta e da Calvi, Cardettini, Farotto, Solerio in un comunicato divulgato giovedì mattina. I consiglieri chiedono di «rilanciare l’azione amministrativa partendo da una verifica politico-programmatica e dall’azzeramento della Giunta». Il gruppo invita a ritrovare unità di intenti: «Siamo a 18 mesi dalle prossime elezioni amministrative, che per essere affrontate e vinte abbisognano di una coalizione che ritrovi appieno la ragione di un’azione comune. Rifondare il legame con gli alleati storici della Lega Nord, riaprire il dialogo con il centro cattolico, lanciare un ponte alle forze civiche presenti in città forti di un disegno politico e programmatico condiviso». Inoltre, Botta e i suoi sollecitano il sindaco Demezzi a esprimere chiaramente le sue intenzioni circa il futuro del suo incarico: «Entro l’anno il sindaco Demezzi dovrà dirci cosa vuol fare. È chiaro che auspichiamo che continui a guidare il centro-destra casalese, ma dopo diverse dichiarazioni pubbliche di diverso registro, dovute probabilmente alle fatiche di un impegno amministrativo sempre condotto in prima persona, bisogna fare chiarezza. Inoltre è indispensabile tracciare un programma di fine legislatura che ci permetta di presentarci ai Casalesi nel 2014 con la coscienza a posto». Infine, i consiglieri invocano un rimpasto degli assessorati per affrontare i problemi della città: «Problematiche del lavoro e del disagio sociale, nuove politiche di alleggerimento fiscale, esternalizzazioni e privatizzazioni, politiche di contenimento dei costi, questione sicurezza, destini di AMC e Cosmo, Eternot, Università, Museo, Teatro sono solo alcuni dei temi da mettere sul tappeto ed affrontare una seria e approfondita verifica di maggioranza, e dopo aver provveduto ad un azzeramento di Giunta che permetta di fare il punto sulle criticità che in questi primi tre anni si sono manifestate in molti assessorati tornando a distribuire le deleghe secondo competenze, meriti, capacità di lavoro e interlocuzione con la comunità casalese». La reazione di Demezzi non si è fatta attendere: «Azzeramento di Giunta? Ne parleremo e decideremo, così come sulla candidatura alle prossime elezioni». Insomma Demezzi si mostra disponibile al dialogo, e sugli assessorati annuncia a sorpresa la prima novità: «Se ne parlerà, sentirò le opinioni di tutti e vedremo cosa fare. Intanto, ho tolto le deleghe a Ettore Bellingeri». E sulle dimissioni di Botta si è già pensato a chi prenderà il suo posto? «No, anche perché si va verso la pausa estiva. Parleremo anche di questo e troveremo una soluzione». E sul consiglio deserto?: «È stata una presa di posizione di AN - conclude il sindaco Giorgio Demezzi - ci limitiamo a prenderne atto. Credo, però, che si potesse affrontare diversamente la situazione. Mi spiace per la città».

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Barbara Marini

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