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Smantellata entro il 2013 la Fermi di Trino: ma le scorie dove verranno portate?

L’autorizzazione finale per lo smantellamento dell’impianto nucleare della centrale Fermi di Trino, che si concluderà nel 2013, è ora attesa entro il primo semestre dell’anno. E’ stato infatti pubblicato ieri il decreto di compatibilità ambientale (VIA) per il progetto di decommissioning della centrale nucleare Enrico Fermi di Trino, che raccoglie il parere favorevole della Regione Piemonte, del ministero dei Beni culturali e della commissione per la valutazione di impatto ambientale del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La centrale nucleare di Trino sarà la prima delle quattro centrali nucleari italiane a essere smantellata. A tal fine, saranno realizzate attività per circa 100 milioni di euro, fra cui quelle di smantellamento dell’isola nucleare, che avverrà dopo il completo trasferimento all’estero del combustibile ancora presente nell’impianto, previsto nel 2011. Finora, l’attività di decommissioning ha riguardato la parte convenzionale della centrale, fra cui l’edificio turbina. E’ stata completata la progettazione delle opere necessarie allo smantellamento finale che saranno realizzate entro la prima metà del 2009. Dopo l’impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo, che ha ottenuto l’autorizzazione finale di decommissioning lo scorso mese di novembre e i cui lavori si concluderanno entro la fine dell’anno in corso, Trino sarà il secondo impianto italiano e fra le prime centrali nucleari in Europa a essere completamente smantellata. L’esercizio e lo smantellamento della centrale - informa l'ufficio stampa di Sogin - produrranno complessivamente duemila tonnellate di rifiuti radioattivi che saranno stoccati presso l’impianto fino a quando non sarà disponibile il deposito nazionale. *** “L’entrata in vigore del decreto di VIA (valutazione di impatto ambientale) è un passo importante per arrivare alla soluzione dello smantellamento della centrale di Trino”. Questo il commento di Nicola de Ruggiero assessore all’Ambiente della Regione Piemonte alla notizia della pubblicazione dell’atto che permette di avviare la parte finale del piano di decomissioning dell’impianto nucleare del Vercellese. “Il fatto che si stiamo rispettando i tempi per Trino – dice ancora de Ruggiero – non toglie che si debba fare in fretta anche per i prossimi passi che riguardano l’attività di decomissioning di Bosco Marengo e del trasferimento in Francia del materiale nucleare da riprocessare. Il rispetto dei tempi è fondamentale”.

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Barbara Marini

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